L’Arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo ha concluso un’iniziativa di profonda risonanza umana e spirituale, ‘Un pasto per Gaza’, che ha mobilitato la comunità locale e generato un’offerta di 53.144 euro.
Questa somma, destinata ad assistere le popolazioni duramente colpite dal conflitto nella Terra Santa, rappresenta un segnale tangibile di solidarietà, un atto concreto che trascende i confini geografici e si proietta verso l’impegno fraterno.
L’invio dei fondi al Patriarca Latino di Gerusalemme, Sua Eminenza il Cardinale Pierbattista Pizzaballa, testimonia l’intento della Chiesa potentina di condividere il peso del dolore e di offrire un contributo alla speranza.
La risposta del Patriarca Pizzaballa, giunta a stretto giro di posta, ha esprime una gratitudine commossa, riconoscendo il valore inestimabile del gesto.
Non si tratta semplicemente di un aiuto economico, ma di un abbraccio spirituale che offre conforto e speranza in un momento di estrema difficoltà.
Il Cardinale sottolinea come questi fondi saranno indirizzati prioritariamente a garantire l’accesso al cibo per i più vulnerabili, coloro che si trovano senza risorse di fronte alla tragedia umana in corso.
Il messaggio del Patriarca si eleva a un inno di ringraziamento, esteso a tutte le organizzazioni, istituzioni, singoli fedeli e cittadini che hanno partecipato con generosità all’iniziativa, riconoscendo l’importanza della preghiera e del sostegno reciproco.
Il Cardinale Pizzaballa, in conclusione, assicura un ricordo caloroso da Gerusalemme, invocando la provvidenza divina per ricompensare ogni atto di carità e augurando un Natale luminoso, permeato dalla luce del Signore.
Monsignor Davide Carbonaro, Arcivescovo di Potenza, ha espresso la profonda comunione della diocesi con la Chiesa di Gerusalemme, sottolineando come la carità sia il collante che unisce le comunità credenti.
Ogni azione, per quanto modesta, si configura come un raggio di speranza nell’oscurità del dolore.
L’Arcivescovo ribadisce l’impegno costante della comunità diocesana nel sostenere le famiglie di Gaza, incoraggiando la preghiera incessante, il sostegno materiale e la costruzione di ponti di pace attraverso ogni possibile mezzo.
L’iniziativa ‘Un pasto per Gaza’ non si esaurisce con l’invio dei fondi, ma si proietta verso un impegno duraturo, un invito alla riflessione sulla responsabilità condivisa e sulla necessità di promuovere la giustizia e la solidarietà tra i popoli.
Si tratta di un atto di fede che si traduce in azione concreta, un esempio di come la Chiesa possa essere voce dei senza voce e strumento di speranza in un mondo segnato da conflitti e sofferenze.

