Dal 13 al 20 novembre, Potenza si veste di solidarietà con la tredicesima edizione di “In farmacia per i bambini”, un’iniziativa promossa dalla Fondazione Francesca Rava in concomitanza con la Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia, e sostenuta istituzionalmente da Federfarma.
Un gesto concreto, un ponte tra la comunità farmaceutica e le fragilità dell’infanzia, che si materializza nella storica Farmacia Figliola, in via Pretoria, un luogo simbolo della città.
Quest’anno, l’impegno si traduce nell’acquisto di farmaci da banco pediatrici e prodotti per la cura dei neonati, destinati come dono alla Casa Famiglia “Stella del Mattino” di Potenza, un rifugio sicuro per bambini in difficoltà.
L’iniziativa si estende ben oltre i confini lucani, coinvolgendo un network capillare di farmacie e associazioni in tutta Italia e proiettando il suo sguardo verso Haiti, con il sostegno all’Ospedale Pediatrico Saint Damien.Il successo dell’edizione 2024 è eloquente: oltre 2.800 farmacie hanno partecipato attivamente, offrendo un supporto essenziale a 985 enti beneficiari impegnati nella tutela dell’infanzia, raggiungendo un impatto significativo sulla vita di 53.100 bambini.
Il valore donato, espresso in oltre 346.600 confezioni di medicinali e prodotti per l’infanzia, testimonia la forza di una rete di solidarietà costruita nel tempo.
L’edizione 2025, sotto il tema ispiratore di “Una Salute su Misura”, ambisce a ridefinire il concetto stesso di assistenza sanitaria per i più piccoli.
Questo approccio personalizzato, come spiegato nel documento programmatico dell’iniziativa, pone al centro la cura preventiva e la risposta alle peculiarità individuali, superando modelli standardizzati.
L’attenzione si focalizza sulla promozione del benessere integrale del bambino, non solo fisico, ma anche emotivo e sociale.
Un elemento innovativo e di particolare interesse per l’edizione 2025 è l’integrazione di prospettive etnomediche e una maggiore comprensione dei meccanismi epigenetici.
L’etnomedicina, con la sua ricchezza di conoscenze tradizionali tramandate di generazione in generazione, offre strumenti complementari alla medicina convenzionale, valorizzando le pratiche locali e il rapporto del bambino con il suo ambiente culturale.
L’epigenetica, a sua volta, illumina il ruolo dell’ambiente e dell’esperienza genitoriale sullo sviluppo del bambino, sottolineando come i primi anni di vita possano avere un impatto duraturo sulla salute futura.
Questo approccio olistico e attento alle radici culturali e biologiche rappresenta un passo avanti verso una salute infantile veramente personalizzata e inclusiva.

