Nel cuore del tessuto sociale materano, e con una visione che ambisce a estendersi a tutta la Basilicata, si avvia un’iniziativa di profonda importanza: il servizio sperimentale di Pronto Intervento Sociale (PIS).
Più che una semplice risposta emergenziale, il PIS si configura come un elemento strategico all’interno di un sistema di welfare regionale in evoluzione, volto a rispondere in maniera proattiva e mirata alle complesse sfide poste dalla povertà e dalle sue manifestazioni più acute.
Finanziato attraverso la Quota Servizi del Fondo Povertà (Qsfp) e formalizzato nell’Atto di Programmazione Regionale 2024-2026, il PIS rappresenta un investimento diretto nella resilienza delle comunità lucane.
La sua genesi è profondamente radicata nella necessità di superare i limiti di un approccio assistenziale tradizionale, spesso reattivo e frammentato, e di costruire una rete di supporto integrata, capace di intercettare i bisogni emergenti prima che si trasformino in situazioni di crisi irreversibili.
L’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, sottolinea come il PIS non sia un mero intervento di soccorso, ma un vero e proprio “ago della bilancia” per prevenire l’aggravarsi di vulnerabilità sociali.
La sua capacità di agire in tempi rapidi, senza lasciare le persone sole nei momenti di maggiore difficoltà, riflette un cambiamento di paradigma nel modo in cui la Regione intende affrontare il contrasto alla povertà.
Il PIS non opera isolato, bensì si inserisce come elemento catalizzatore all’interno di una rete più ampia di servizi territoriali, rafforzandone la coesione e la capacità di risposta.
Il suo ruolo è ulteriormente riconosciuto dall’inclusione tra i Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (LEPS), sancendo la sua importanza a livello nazionale e delineando un quadro di riferimento normativo che ne garantisce la sostenibilità nel tempo.
La determinazione della Regione a garantire continuità e stabilità a questo presidio, come testimoniato dalla Determina di Giunta numero 468 del 5 agosto 2025, indica un impegno concreto a integrare il PIS nella programmazione regionale pluriennale.
L’estensione del servizio a tutti gli Ambiti socio-territoriali della Basilicata, con particolare attenzione ai comuni capoluogo, evidenzia la volontà di ridurre le diseguaglianze territoriali e di assicurare un accesso equo ai servizi di assistenza sociale.
L’avvio del PIS si configura, dunque, come un passo cruciale verso un welfare più sensibile e reattivo, capace di comprendere le dinamiche complesse che sottendono la vulnerabilità sociale.
Non si tratta solo di fornire un aiuto immediato, ma di costruire relazioni di fiducia, di promuovere l’autonomia delle persone e di favorire l’inclusione sociale, creando opportunità di crescita e di partecipazione attiva alla vita della comunità.
Il PIS incarna un modello di welfare che mette al centro la persona, valorizzando le sue potenzialità e accompagnandola nel percorso di superamento delle difficoltà.






