San Carlo screening gratuito per l’osteoporosi: salute al femminile.

L’Azienda Ospedaliera Regionale “San Carlo” di Potenza si mobilita in occasione della Giornata Mondiale dell’Osteoporosi, confermando il proprio impegno verso la salute della comunità con un’iniziativa di screening e sensibilizzazione dedicata esclusivamente al pubblico femminile.
Il 20 ottobre, grazie alla sinergia tra le Unità di Reumatologia, guidata dalla Dott.ssa Angela Padula, e di Ortopedia, diretta dal Dott. Rocco Romeo, saranno offerti venti colloqui gratuiti, un’opportunità irrinunciabile per una valutazione personalizzata del rischio di frattura osteoporotica.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio contesto della Giornata Mondiale dell’Osteoporosi e riprende il focus tematico del 2025 promosso dalla Federazione Italiana Osteoporosi e Malattie dello Scheletro: “Non trascurare la salute delle tue ossa”.

Questo richiamo sottolinea l’importanza cruciale di una consapevolezza diffusa riguardo a una patologia spesso silente, che colpisce milioni di donne in tutto il mondo, con conseguenze debilitanti e significative sull’autonomia e la qualità della vita.
L’osteoporosi, infatti, non è semplicemente una questione di “ossa fragili”, ma un complesso disturbo metabolico che compromette la densità e la microarchitettura scheletrica, rendendo l’osso più vulnerabile a fratture anche in seguito a traumi minori.

La diagnosi precoce e l’intervento tempestivo sono elementi chiave per gestire efficacemente la malattia, prevenendo complicanze e preservando la funzionalità articolare.

“L’Azienda Ospedaliera Regionale ‘San Carlo’ risponde con determinazione alla chiamata della Giornata Mondiale, traducendo l’impegno in un’azione pratica e mirata,” ha dichiarato il Direttore Generale, Dott. Giuseppe Spera.
“Questo screening non è solo un controllo, ma un investimento nella salute futura delle nostre concittadine.
La prevenzione primaria, attraverso l’educazione e l’adozione di uno stile di vita sano – che include una dieta ricca di calcio e vitamina D, un’attività fisica regolare e la cessazione del fumo – è il primo, fondamentale passo.

Parallelamente, è essenziale l’identificazione precoce dei fattori di rischio individuali, che possono variare in base a fattori genetici, storia familiare, condizioni mediche preesistenti e terapie farmacologiche assunte.
Il nostro obiettivo è promuovere una cultura della prevenzione diffusa, che coinvolga non solo le donne a rischio, ma l’intera comunità, creando una rete di supporto e informazione.
”L’iniziativa rappresenta un tassello importante nella strategia globale dell’azienda per la promozione della salute delle donne, rafforzando il ruolo dell’ospedale come punto di riferimento per la prevenzione e la cura delle malattie scheletriche nella regione.

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