Screening polmonare in Basilicata: prevenzione all’avanguardia contro il cancro.

La Regione Basilicata lancia un’iniziativa strategica per la salute pubblica: un programma di screening polmonare avanzato, con l’ambizione di ridurre significativamente l’impatto del cancro al polmone, una delle principali cause di mortalità a livello globale.
Il progetto, annunciato ufficialmente il 22 gennaio, rappresenta un investimento mirato di 490.000 euro annui, destinati a sostenere un’azione di prevenzione precoce cruciale per la comunità lucana.

Il cuore pulsante dell’iniziativa è l’Istituto Ricerche Biomediche Crocevia (Irccs Crob) di Rionero in Vulture, centro di eccellenza riconosciuto a livello nazionale e internazionale per la ricerca e l’applicazione di tecnologie innovative nel campo dell’oncologia.

La scelta del Crob come coordinatore testimonia l’impegno regionale a affidarsi a competenze specialistiche e a promuovere un modello di sanità basato sull’innovazione e sulla ricerca.
Il programma si rivolge a una vasta platea di cittadini, individuata nella fascia d’età 50-74 anni, circa 195.572 persone, un numero significativo che sottolinea la portata dell’intervento.
L’esame diagnostico chiave è la tomografia assiale computerizzata (TAC) a basso dosaggio, una tecnica non invasiva e relativamente confortevole per il paziente, in grado di rilevare noduli sospetti o anomalie in fase preclinica, quando le possibilità di trattamento e di guarigione sono massimizzate.

L’efficacia dello screening non risiede solo nella capacità di individuare precocemente le lesioni, ma anche nella possibilità di intervenire tempestivamente, riducendo la necessità di terapie invasive e complesse in fase avanzata della malattia.

Il programma mira a sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione, superando l’inerzia e la disinformazione che spesso ostacolano l’adesione agli screening. Il claim “Perché non farlo?” è un invito diretto a prendere in mano il proprio benessere e a non rimandare un gesto semplice che può salvare una vita.
La presentazione ufficiale, presieduta dall’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, e dal direttore generale per la Salute e Politiche della Persona, Domenico Tripaldi, vedrà l’intervento di figure chiave del progetto: Massimo De Fino, direttore generale dell’Irccs Crob, che illustrerà le basi scientifiche e metodologiche dello screening, e Maria Imma Lancellotti, coordinatrice scientifica, che ne spiegherà il funzionamento pratico e i benefici attesi.
A completare l’evento, la partecipazione di Dino Paradiso, attore di fama nazionale, che, in qualità di testimonial, condividerà la sua testimonianza e promuoverà un approccio più accessibile e coinvolgente alla cultura della prevenzione, integrando il messaggio istituzionale con un linguaggio più vicino alle sensibilità del pubblico.

Questo approccio ibrido, che combina rigore scientifico e comunicazione efficace, è fondamentale per massimizzare l’impatto della campagna e favorire un’adesione ampia e consapevole da parte della popolazione lucana.

Il progetto si pone come esempio di come la sanità regionale possa combinare eccellenza scientifica, innovazione tecnologica e comunicazione mirata per migliorare la salute e il benessere della comunità.

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