Basilicata, anno 2027: un viaggio nell’eredità normanna

Nel 2027, la Regione Basilicata si appresta a immergersi in un’esperienza culturale e strategica di portata europea, aderendo all’Anno Europeo dei Normanni.
Questa adesione, sancita a Venosa, si configura non come un evento isolato, ma come un’opportunità trasformativa volta a costruire ponti duraturi tra territori, a rafforzare l’identità europea condivisa e a catalizzare una crescita reciproca su molteplici fronti.
L’impegno della Basilicata, come sottolineato dalla Fondazione Matera Basilicata 2019, trascende la semplice partecipazione.
Si prefigge una collaborazione attiva e proattiva con una fitta rete di istituzioni, organizzazioni internazionali e attori pubblici e privati provenienti dai territori europei legati all’eredità normanna.
L’obiettivo è la creazione di una solida piattaforma di partenariati culturali, educativi ed economici, estendendo le sinergie oltre il rapporto bilaterale con la Normandia per abbracciare un approccio transregionale e multilaterale.
Il programma regionale sarà determinante nel sostenere la progettazione e la realizzazione di iniziative di ampio respiro: mostre, eventi tematici, percorsi di scoperta del territorio, attività didattiche e laboratori creativi.

L’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione del patrimonio normanno lucano in tutte le sue sfaccettature: architettoniche, artistiche, materiali e immateriali.
Un’altra priorità è l’integrazione di festival ed eventi consolidati nel tessuto regionale, amplificandone la visibilità e il loro impatto a livello internazionale, in un’ottica di sinergia e potenziamento reciproco.
L’Anno Europeo dei Normanni 2027, come evidenziato dal Presidente della Regione Normandia, Hervé Morin, coincide con il millenario della nascita di Guglielmo il Conquistatore, un momento storico propizio per celebrare l’impronta normanna in tutta Europa e per innescare nuove forme di cooperazione.
Questa celebrazione non si limita alla commemorazione del passato, ma aspira a trarre ispirazione dall’eredità normanna per affrontare le sfide del futuro.
L’iniziativa coinvolge un panorama diversificato di regioni e nazioni, tra cui sei regioni del Sud Italia, l’Inghilterra con le isole del Canale, l’Irlanda, la Danimarca, la Norvegia e le Fiandre.
Il programma internazionale si sviluppa attraverso discipline artistiche e culturali che spaziano dal patrimonio storico all’arte contemporanea, dal turismo enogastronomico alla musica e al teatro.
La visione che anima questa iniziativa è quella di animare il patrimonio comune, promuovendo iniziative europee che nascano dalle specificità territoriali e che stimolino collaborazioni durature.
La regione Normandia e i paesi partner stanno già sviluppando progetti ambiziosi: esposizioni di rilievo, un percorso dedicato all’arte contemporanea che attraverserà l’Europa, eventi teatrali e di performance, concerti, degustazioni enogastronomiche e manifestazioni sportive.
All’incontro a Venosa hanno partecipato rappresentanti istituzionali locali e internazionali, tra cui il sindaco di Venosa, Francesco Mollica, e il sindaco di Melfi, Giuseppe Maglione, ente capofila della rete dei comuni di Fantastico Medioevo.

Un’importante presenza è stata quella della senatrice della Senna Marittima, Catherine Morin-Desailly, presidente della Commissione Cultura, Turismo, Patrimonio della Regione Normandia.
Una delegazione della regione Normandia, guidata dal Presidente Morin, ha affiancato i rappresentanti istituzionali lucani, testimoniando l’impegno comune per il successo dell’iniziativa e per la costruzione di un futuro condiviso.
La presenza di figure chiave come Rudy Niewiadomski, Jean-Gabriel Guyant, Francesca Marocchino, Bérénice Necker, Michael Dodds, sottolinea la serietà e la complessità dell’operazione, che coinvolge competenze specifiche in diversi settori, dal turismo alla promozione internazionale.

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