Basilicata, un impegno per la Cineteca Lucana e il futuro del territorio.

La concretezza dell’azione amministrativa si rivela il cardine imprescindibile per la credibilità di ogni iniziativa politica.
Un principio che la Regione Basilicata dimostra di voler incarnare con l’adesione formale alla Fondazione Cineteca Lucana di Oppido Lucano, un atto sancito ufficialmente con la pubblicazione sul Bollettino ufficiale regionale.
A illustrare il significato profondo di questa scelta è Pasquale Pepe, Vicepresidente e Assessore regionale alle Infrastrutture, che sottolinea come la promessa fatta in precedenza, durante un dibattito pubblico lo scorso anno, si concretizzi oggi in un impegno mantenuto, testimoniato anche dal Presidente Vito Bardi in Consiglio regionale.

L’adesione alla Cineteca Lucana non si configura come un mero atto burocratico, ma come un investimento strategico nel patrimonio culturale e nell’identità regionale.
La Legge sull’assestamento del bilancio triennale 2025-2027 riconosce esplicitamente la necessità di sostenere, valorizzare e preservare questo inestimabile archivio cinematografico e audiovisivo, frutto della visione della famiglia Martino.

Il valore del materiale conservato è straordinario: un vero e proprio scrigno di memoria che custodisce circa 15.000 pellicole di lungometraggi, 18.000 documentari, una collezione impareggiabile di oltre 150.000 manifesti e materiali promozionali originali, un centinaio di apparecchiature cinematografiche d’epoca, preziosi manufatti legati al precinema come visori e lanterne magiche, una specializzata biblioteca con 12.000 volumi e archivi fotografici e documentali di notevole importanza storica.
L’Assessore Pepe evidenzia come questo risultato non debba essere considerato un punto di arrivo, bensì un elemento fondamentale in un progetto più ampio di sviluppo culturale e turistico dell’Alto Bradano.

La Cineteca Lucana, con la sua ricchezza di immagini e storie, può e deve costituire il fulcro di un percorso di scoperta del territorio, integrando contenuti e luoghi in un sistema coerente.
Pensiamo, ad esempio, alla possibilità di creare connessioni tra i palmenti di Pietragalla e le celebrazioni dedicate a San Rocco a Tolve, o tra la cattedrale di Acerenza e il patrimonio artistico di Cancellara, Gensano di Lucania, Palazzo San Gervasio, Banzi e Forenza, San Chirico Nuovo e Vaglio Basilicata.

Un territorio che possiede tutti gli elementi per offrire un’esperienza turistica complessa e stimolante, una sinergia tra tradizioni, storia, arte e paesaggio.

La Basilicata si trova in una posizione strategica, crocevia tra l’attrattività internazionale del Materano, la bellezza paesaggistica che si estende da Potenza verso il Cilento, il Tirreno e il Pollino, le valli e le vette centrali, la Magna Grecia jonica e la riscoperta del patrimonio medievale tra Vulture e Alto Bradano, un percorso rafforzato dall’iniziativa ‘Fantastico Medioevo’.

È imperativo, conclude Pepe, valorizzare la nostra identità, evocando suggestioni che si traducano in opportunità concrete di sviluppo per l’intera regione, tessendo una narrazione capace di connettere passato, presente e futuro.

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