Il rito del Campanaccio di San Mauro Forte, piccolo gioiello incastonato nel cuore della Basilicata, si appresta a celebrare una svolta epocale nella sua storia.
L’annuncio, diffuso dal sindaco Nicola Savino, sancisce il riconoscimento ufficiale da parte del Ministero della Cultura come Carnevale storico italiano per l’anno 2025 – un traguardo che proietta questa tradizione secolare su una scena nazionale più ampia, elevandola a simbolo dell’identità culturale lucana.
La decisione, frutto di un’attenta valutazione operata dalla Direzione Generale Spettacolo del Ministero, ha visto la competizione di ben 89 candidature provenienti da tutto il Paese.
L’assegnazione al Campanaccio non è solo una vittoria per San Mauro Forte, ma un segnale di valorizzazione di quelle comunità che, con tenacia e passione, custodiscono e perpetuano tradizioni radicate nel profondo del territorio.
Il contributo economico di 14.370 euro, destinato al Comune, rappresenta un ulteriore sostegno per l’organizzazione e la promozione di un evento che incarna l’anima popolare.
Il Campanaccio, più che una semplice festa, è un rituale complesso, un intreccio di elementi simbolici e performativi che affondano le radici in un passato lontano, probabilmente legato a culti agrari e a pratiche propiziatorie per il raccolto.
La figura del “Campanaccio”, un personaggio maschile mascherato che con un pesante campanaccio annuncia l’inizio della festa, incarna un archetipo primordiale, un messaggero tra il mondo umano e quello ancestrale.
Questa ufficializzazione giunge nel momento cruciale della preparazione per l’edizione 2025, prevista per il 16, 17 e 18 gennaio.
L’evento si preannuncia particolarmente ricco di eventi e suggestioni, con l’obiettivo di coinvolgere un pubblico sempre più vasto, pur mantenendo intatto il suo carattere autentico e popolare.
Il riconoscimento del Ministero della Cultura non solo garantisce visibilità e risorse, ma sollecita anche una riflessione sulla responsabilità di preservare l’integrità del rito, tramandandolo alle future generazioni come patrimonio immateriale di inestimabile valore.
L’eredità culturale del Campanaccio, infatti, trascende la dimensione folkloristica, incarnando un potente messaggio di continuità, memoria e identità comunitaria.

