Il progetto “Fantastico Medioevo” si configura come un’iniziativa strategica di ampio respiro, destinata a permeare gli anni 2026 e 2027, consolidando il ruolo della Basilicata come palcoscenico di eventi di rilevanza nazionale ed europea.
Questo percorso culturale si inserisce in un contesto di celebrazioni più ampie, che spaziano dall’Anno Europeo dei Normanni, un’occasione per rileggere l’impatto di questa civiltà sulla regione, fino alle celebrazioni del 2031, dedicate al millenario delle Costituzioni melfitane, documenti giuridici di inestimabile valore storico e culturale.
L’eco di “Fantastico Medioevo” risuonerà con particolare intensità durante il periodo in cui Matera ricoprirà il titolo di Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo nel 2026.
La città, già conosciuta a livello internazionale per le sue straordinarie chiese rupestri e il suo patrimonio architettonico unico, vedrà la sua identità arricchita da un’esplorazione approfondita delle sue radici medievali.
Queste radici affondano nel tempo, con l’arrivo dei primi monaci basiliani, artefici di una presenza spirituale e culturale che ha plasmato il paesaggio e l’anima della regione.
La recente sottoscrizione del protocollo d’intesa tra la Regione Basilicata, le diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa e Acerenza, il Comune di Melfi e la Fondazione Matera Basilicata 2019, sotto l’impulso del Presidente della Giunta regionale Vito Bardi, sancisce l’impegno concreto delle istituzioni a supportare e coordinare questo ambizioso progetto.
Il protocollo non è semplicemente una formalità burocratica, ma un atto fondante che riconosce l’importanza cruciale del patrimonio religioso medievale nella costruzione dell’identità lucana.
La Basilicata custodisce un tesoro inestimabile: un ricco patrimonio immateriale e materiale che testimonia secoli di storia, fede e tradizioni.
Cattedrali imponenti, abbazie silenziose, chiese rupestri scavate nella pietra, percorsi devozionali che attraversano paesaggi suggestivi, musica sacra che risuona tra le valli, e usanze popolari tramandate di generazione in generazione: tutto ciò contribuisce a definire l’unicità della regione.
Questi luoghi e queste pratiche non sono mere reliquie del passato, ma spazi vitali, animati da una spiritualità ancora viva e capaci di creare legami tra le persone.
Il progetto “Fantastico Medioevo” mira a creare una rete che connetta questi elementi, nel pieno rispetto delle autonomie delle istituzioni religiose e delle loro funzioni pastorali.
Questo sforzo congiunto intende promuovere una fruizione più consapevole e ampia del patrimonio, accrescere la conoscenza della sua importanza storica e culturale e valorizzarlo come bene pubblico.
L’obiettivo ultimo è quello di rafforzare il senso di appartenenza alla comunità lucana e di proiettare l’immagine della regione come custode di un’eredità medievale di straordinaria bellezza e significato.

