Matera Capitale Mediterranea: 4 milioni di euro per cultura e dialogo.

Matera, scrigno di storia e pietra, si appresta a incarnare un ruolo di primaria importanza nel panorama culturale europeo: Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026.

Un investimento significativo di quattro milioni di euro, formalizzato con l’approvazione della Manovra 2026, segna un passo cruciale verso la realizzazione di questo ambizioso progetto, annunciato dal Ministro della Cultura, Alessandro Giuli.
Questa decisione governativa trascende la mera erogazione di fondi; si configura come un atto di fiducia nella potenza trasformativa della cultura, intesa non come accessorio, ma come pilastro fondante per la crescita civile e lo sviluppo sostenibile del Paese.

La Manovra 2026, con il suo esito positivo alla Camera, proietta Matera al centro di un’attenzione internazionale, rafforzando il suo ruolo di ponte tra le diverse sponde del Mediterraneo.
L’inizio ufficiale del percorso come Capitale Mediterranea, fissato per il 20 marzo 2026 – una scelta simbolica legata alla Giornata Mondiale della Felicità – inaugurerà un calendario di eventi ricco e articolato, ancora in fase di definizione.

L’obiettivo non è limitarsi a celebrare il patrimonio materiale di Matera, con i suoi Sassi patrimonio UNESCO, ma promuovere un dialogo profondo e costruttivo tra culture diverse, favorendo la comprensione reciproca e la cooperazione.
La denominazione “Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo” riflette un’ambizione più ampia rispetto a una semplice celebrazione culturale.
Matera, con la sua storia millenaria e la sua posizione geografica strategica, è chiamata a svolgere un ruolo di mediazione, a facilitare lo scambio di idee e competenze, a stimolare la creatività e l’innovazione.

Il progetto mira a rafforzare l’identità mediterranea, promuovendo valori come la tolleranza, l’inclusione e il rispetto per l’ambiente.

L’investimento di quattro milioni di euro rappresenta un punto di partenza, un catalizzatore per una serie di iniziative volte a coinvolgere attivamente la comunità locale, le istituzioni culturali, gli operatori del settore e le associazioni del territorio.

Si prevede lo sviluppo di progetti di formazione, di promozione turistica sostenibile e di valorizzazione del patrimonio immateriale, come le tradizioni, la gastronomia e l’artigianato.
L’evento si pone come un’opportunità unica per Matera, e per l’intero Mezzogiorno, di riscoprire il proprio potenziale, di attrarre nuovi investimenti e di creare opportunità di lavoro.
La sfida è quella di costruire un futuro sostenibile, in cui la cultura sia al centro di uno sviluppo equilibrato e inclusivo, capace di rispondere alle esigenze del presente e di guardare al futuro con ottimismo e fiducia.
L’eredità di questo capitolo storico per Matera si misurerà non solo con l’impatto economico generato, ma soprattutto con la capacità di aver contribuito a creare un ponte di comprensione e collaborazione tra i popoli del Mediterraneo.

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