Il cuore antico di Tursi, il rione Rabatana, si trasformerà in un palcoscenico suggestivo per il tradizionale Presepe Vivente, in programma venerdì 27 e sabato 28 dicembre.
Più che una semplice rappresentazione, si tratta di un’immersione sensoriale nel tempo e nello spazio, un percorso narrativo che si snoda tra i vicoli stretti, le grotte naturali e gli scorci medievali che caratterizzano l’identità del borgo materano.
L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale in collaborazione con Virtus Ingegneria, si è consolidata come un pilastro del calendario natalizio lucano, unendo in maniera sapiente fede, memoria, espressione culturale e impegno nella conservazione del ricco patrimonio storico-architettonico.
Il Presepe Vivente di Tursi non si limita alla riproposizione della sacra Natività; esso ambisce a ricostruire un’epoca, un’atmosfera, un modo di vivere.
Figuranti in costumi d’epoca interpreteranno scene di vita quotidiana, rievocando antichi mestieri, rituali e tradizioni che hanno plasmato la comunità.
La luce delle lanterne e il canto di antichi canti natalizi amplificheranno l’effetto coinvolgente, trasportando il pubblico in un viaggio emozionale nel passato.
L’evento rappresenta un’occasione preziosa non solo per celebrare il Natale, ma anche per promuovere il territorio e rafforzare il senso di appartenenza.
La Rabatana, con la sua autenticità e la sua bellezza intrinseca, diviene protagonista di un racconto che mette in luce le radici culturali e l’identità lucana.
Il Presepe Vivente, quindi, si configura come un potente motore di sviluppo turistico e culturale, capace di attrarre visitatori non solo dalla Basilicata, ma anche da regioni limitrofe, desiderosi di vivere un’esperienza unica e indimenticabile, profondamente legata al cuore pulsante della comunità.
La partecipazione attiva di ogni cittadino, co-protagonista di questa sacra rappresentazione, ne fa un momento di aggregazione e di condivisione di valori imprescindibili.







