Rinnovare il Teatro Quaroni a La Martella: un’eredità olivettiana per Matera Capitale del Mediterraneo.
Il progetto di riqualificazione del Teatro Quaroni, immerso nel suggestivo quartiere di La Martella a Matera, si configura come un’operazione di profonda trasformazione urbana e culturale, intrisa di significato storico e proiettata verso il futuro.
L’iniziativa, sviluppata attraverso un innovativo partenariato pubblico-privato, mira a restituire alla comunità uno spazio architettonico simbolo di un’epoca di visione e sperimentazione.
Il teatro, concepito negli anni ’50 da Ludovico Quaroni e Federico Gorio, incarnava gli ideali di Adriano Olivetti, il pioniere che scelse Matera come “città laboratorio”, un luogo dove innovazione sociale, tecnologica e architettonica potessero convergere.
Olivetti, con la sua visione di un’industria al servizio del bene comune, immaginò un’integrazione tra lavoro, abitazione e cultura, un’utopia che si riflette nell’impianto urbanistico e architettonico della città dei Sassi.
La riqualificazione del teatro, quindi, non è solo un intervento di restauro, ma un gesto di continuità con quel pensiero lungimirante, un tentativo di riscoprire e valorizzare un’eredità spesso sottovalutata.
Un consorzio di sette associazioni locali – Iac Centro Arti Integrate, Amici del borgo, Circolo Numismatico Materano, Oltre Danza, Ombre Meridiane, Tam e Onyx Jaz Club – si unisce all’amministrazione comunale per restituire alla città un luogo di aggregazione culturale.
Il progetto, presentato ufficialmente dal sindaco Antonio Nicoletti, dall’assessora Simona Orsi e da Andrea Santantonio (Iac Centro Arti Integrate), si pone l’obiettivo di trasformare il teatro in un fulcro vitale per la comunità, un luogo dove la cultura diventi motore di incontro, dialogo e coesione sociale.
L’amministrazione comunale, consapevole della necessità di colmare il divario tra il centro urbano e le periferie, intende, attraverso questa iniziativa, rafforzare il senso di appartenenza e promuovere una partecipazione attiva della cittadinanza.
La riqualificazione del teatro rappresenta un tassello fondamentale per riconnettere La Martella al tessuto urbano, restituendo al borgo una sua identità culturale e un ruolo strategico nello sviluppo territoriale.
L’anno 2026, in cui Matera sarà Capitale mediterranea della Cultura e del Dialogo, si profila come un’occasione imperdibile per proiettare il teatro verso un pubblico più ampio, stimolando un dibattito culturale aperto e inclusivo.
Il gruppo culturale, forte di una programmazione dinamica e diversificata, è già al lavoro per concepire spettacoli e progetti di comunità che valorizzino la ricchezza sociale e artistica del territorio.
“La Porta del Mediterraneo”, il titolo del progetto, riflette l’ambizione di aprire il teatro a nuove prospettive, accogliendo artisti e idee provenienti da tutto il bacino del Mediterraneo.
Un ciclo di prove e sperimentazioni è previsto per definire al meglio la versatilità degli spazi e comprendere le reazioni e le aspettative della comunità, consolidando il legame tra la città e questo luogo unico.
L’obiettivo è creare un teatro “abitatibile”, un organismo vivente in continua evoluzione, capace di rispondere alle esigenze di una comunità sempre più consapevole e partecipativa.






