La tradizionale asta degli arieti di razza merinizzata italiana celebra quest’anno la sua quarantesisesima edizione, un appuntamento cruciale per il settore zootecnico e la conservazione del patrimonio genetico ovino nazionale.
L’evento, in programma giovedì 11 dicembre alle ore 11 presso il centro genetico di Laurenzana (Potenza), rappresenta un momento di incontro e valorizzazione per allevatori provenienti da diverse regioni italiane.
Quest’anno, accanto alla pregiata merinizzata italiana, l’asta vedrà protagonisti anche gli arieti di razza Gentile di Puglia, una varietà ovina etichettata come “a rischio estinzione” e inserita nel programma “Allevatori Custodi”.
Questa iniziativa, promossa a livello europeo, riconosce e sostiene gli allevatori che si impegnano nella conservazione di razze autoctone, spesso caratterizzate da una triplice attitudine: produzione di latte, carne e lana, un aspetto fondamentale per garantire la resilienza degli allevamenti e la diversificazione delle risorse.
La presenza della Gentile di Puglia sottolinea l’importanza della biodiversità ovina e la necessità di politiche attive per proteggerla.
L’asta, organizzata congiuntamente dall’Associazione Nazionale della Pastorizia, dall’Associazione Regionale Allevatori della Basilicata e dalla Regione Basilicata, mette in vendita circa quaranta capi provenienti da allevamenti selezionati del Lazio, Molise, Abruzzo, Puglia e Basilicata.
Questi animali hanno completato un rigoroso ciclo di performance test, un processo che valuta le loro caratteristiche produttive e la loro idoneità alla riproduzione.
La partecipazione dell’assessore regionale alle Politiche Agricole, Carmine Cicala, testimonia l’interesse e il supporto delle istituzioni verso questo evento.
Come sottolinea Palmino Ferramosca, presidente di Ara Basilicata, l’asta costituisce un’opportunità imprescindibile per gli allevatori, consentendo loro di migliorare la qualità del proprio bestiame e di accedere a materiale genetico di eccellenza.
Ogni ariete offerto è infatti dotato di un indice genetico specifico per l’accrescimento, un indicatore che quantifica il potenziale riproduttivo dell’animale in termini di produzione di carne e che fornisce agli allevatori informazioni preziose per le scelte di miglioramento genetico.
L’asta non è solo un’occasione di mercato, ma un vero e proprio veicolo per la promozione della pastorizia sostenibile, della conservazione della biodiversità e della valorizzazione del territorio, contribuendo a rafforzare l’identità e la resilienza delle comunità rurali.
Il successo dell’evento è strettamente legato all’impegno continuo degli allevatori custodi e al sostegno delle istituzioni, che riconoscono il ruolo fondamentale della pastorizia per lo sviluppo rurale e la tutela del paesaggio.







