Basilicata: 181 Alberi Monumentali, un Tesoro da Custodire

La Basilicata custodisce un tesoro inestimabile: il suo patrimonio arboreo monumentale.

Un’eredità vivente, intrecciata alla storia, alla cultura e all’identità stessa della regione, che si arricchisce continuamente grazie a un processo di riconoscimento e tutela, testimoniato dal nono aggiornamento dell’Elenco degli alberi monumentali d’Italia.

Con l’inserimento di nove nuovi esemplari, elevati a simboli regionali, il numero complessivo di alberi tutelati raggiunge quota 181, un dato significativo che riflette l’impegno concreto della Giunta regionale in materia di ambiente e transizione energetica.
La normativa di riferimento, sancita dal Decreto interministeriale del 2014, definisce i criteri e le modalità per la catalogazione degli alberi monumentali a livello nazionale e regionale.

La Regione Basilicata ha fin da subito aderito a questa cornice normativa, dando vita a un lavoro costante di censimento che, nell’arco di oltre un decennio, ha ampliato significativamente il numero di esemplari riconosciuti, includendo non solo singoli alberi eccezionali ma anche filari e gruppi omogenei, elementi cruciali per la comprensione del paesaggio lucano.

L’ultimo aggiornamento, con l’aggiunta degli esemplari di Laurenzana, focalizza l’attenzione su un luogo particolarmente evocativo: la Masseria Santa Maria, affettuosamente soprannominata “Santa Maria dal Ciel Calata”.

Qui, un gruppo di imponenti roverelle, alberi iconici legati al culto del Beato Egidio, è stato ufficialmente riconosciuto come monumento nazionale.

Questa designazione va ben oltre la mera valutazione botanica: questi alberi rappresentano un legame profondo con la fede, la devozione e le tradizioni locali, incarnando l’anima della Basilicata.

L’atto di tutela, come sottolinea l’Assessora regionale Laura Mongiello, non è solo un adempimento burocratico, ma un gesto d’amore verso la terra, un modo per arricchire il racconto della Basilicata autentica, quella che concilia innovazione e rispetto per le proprie radici.
L’inserimento delle roverelle di Laurenzana nell’elenco speciale evidenzia come l’ambiente non sia un concetto astratto, bensì un patrimonio tangibile, un intreccio vitale tra natura e cultura.

Questi alberi monumentali sono custodi silenziosi della memoria collettiva, testimoni di eventi storici, di cambiamenti sociali e di secolari tradizioni.
La loro conservazione è un dovere morale nei confronti delle future generazioni, un impegno a garantire che possano continuare a beneficiare della loro bellezza, della loro importanza ecologica e del loro valore culturale.
L’Assessora invita quindi tutti i sindaci e i cittadini lucani a collaborare attivamente nella ricerca, nella segnalazione e nella protezione di questi scrigni di vita.

Un approccio partecipativo e consapevole è fondamentale per assicurare che la tutela degli alberi monumentali diventi una priorità condivisa, un segno distintivo di una comunità attenta al proprio passato e proiettata verso un futuro sostenibile.
Perché un popolo che sa custodire i suoi alberi più antichi è un popolo che sa interpretare il presente e affrontare le sfide di domani con saggezza e lungimiranza.

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