Basilicata: 700 milioni per la sicurezza idrica e il futuro resiliente.

La Basilicata progetta un futuro resiliente: un impegno di oltre 700 milioni di euro per la sicurezza idrica.
In un’epoca segnata da eventi climatici estremi e crescenti preoccupazioni per la gestione sostenibile delle risorse, la Regione Basilicata si presenta con un piano strategico ambizioso, delineato nell’ambito del Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali per la Sicurezza Idrica (Pniissi).

Questo piano, finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, si articola in 18 interventi mirati a modernizzare e rafforzare gli schemi idrici regionali, configurandosi come una risposta concreta alle sfide poste dal cambiamento climatico e all’invecchiamento delle infrastrutture esistenti.

L’impegno finanziario, che supera i 700 milioni di euro, testimonia una visione lungimirante e una profonda consapevolezza del ruolo cruciale dell’acqua per lo sviluppo economico, la sicurezza alimentare e la salvaguardia del territorio.
Non si tratta solamente di un intervento tecnico, ma di una scelta politica che riflette la capacità di una comunità di guardare al futuro con responsabilità e lungimiranza.

Il vicepresidente della Giunta regionale e assessore alle Infrastrutture, Pasquale Pepe, ha enfatizzato la complessità e l’articolazione del processo progettuale, sottolineando come ogni intervento sia stato accuratamente selezionato per rispondere alle specifiche esigenze del territorio.
L’obiettivo primario è incrementare la resilienza del sistema idrico regionale, garantendo un approvvigionamento costante, riducendo drasticamente le perdite idriche attraverso la riqualificazione delle reti e potenziando la capacità di risposta agli eventi meteorologici avversi.

La finestra temporale per la presentazione dei progetti, conclusasi recentemente, ha visto il coinvolgimento non solo della Regione Basilicata, ma anche delle Autorità di Bacino distrettuali e di altre regioni, come la Puglia, in un’ottica di programmazione integrata e cooperazione transregionale.

Ogni intervento proposto da soggetti esterni è stato preventivamente vagliato e certificato dalla Regione, assicurando la coerenza con le strategie regionali e la rilevanza per il territorio lucano.

Questo nuovo ciclo di finanziamenti si inserisce in un quadro più ampio di interventi già avviati, tra cui la significativa riqualificazione della diga del Rendina, per la quale sono stati stanziati oltre 113 milioni di euro, e altre opere finanziate attraverso programmi complementari, attualmente in fase di esecuzione sui principali schemi idrici regionali.

Il Pniissi rappresenta un’opportunità imperdibile per investire in un patrimonio infrastrutturale essenziale per la sicurezza idrica, la tutela ambientale e la promozione di uno sviluppo sostenibile.
L’assessore Pepe ha ringraziato i tecnici e gli uffici che hanno contribuito con dedizione a questo importante processo, sottolineando la prontezza della Basilicata con progetti solidi e una strategia chiara, perché la gestione virtuosa dell’acqua è un investimento cruciale per il futuro della regione e per la sua capacità di affrontare le sfide ambientali e socio-economiche del XXI secolo.

La visione strategica abbraccia non solo la modernizzazione delle infrastrutture esistenti, ma anche la promozione di pratiche innovative per la gestione sostenibile delle risorse idriche, come la raccolta dell’acqua piovana, il riutilizzo delle acque reflue e la promozione di colture a basso impatto idrico.

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