Basilicata al Bivio: Rilancio Economico e Piano Demografico Urgente

La Basilicata si trova a un bivio cruciale, un momento che esige una radicale revisione del suo modello di sviluppo e una visione strategica che trascenda gli approcci emergenziali.
Il Documento di Economia e Finanza Regionale (Defr) rappresenta, pur nelle sue limitazioni, un’istantanea impietosa: un’economia stagnante, un tessuto industriale provato – con il settore automotive in stato di profonda vulnerabilità – e una perdita demografica che mina le fondamenta stesse del futuro regionale.

La Uil, con la consapevolezza della complessità della situazione, non si limita a una constatazione del presente, ma sollecita un cambio di paradigma, fondato sulla partecipazione attiva delle parti sociali e su una programmazione lungimirante.
La mera reazione alle crisi non è sufficiente; è necessario costruire un ecosistema economico e sociale resiliente, capace di anticipare le sfide e di capitalizzare le opportunità.

L’urgenza del confronto con Stellantis è innegabile.
Non si tratta di un negoziato occasionale, ma di un tavolo strutturale, un’occasione per delineare un futuro condiviso, che garantisca non solo investimenti e volumi produttivi sostenibili, ma anche la salvaguardia dell’indotto e delle filiere locali, spesso rappresentate da piccole e medie imprese che incarnano il cuore pulsante dell’economia lucana.

La transizione verso una mobilità più sostenibile non deve tradursi in un impoverimento del territorio, ma in un’opportunità per innovare e per creare nuovi posti di lavoro.
Tuttavia, la sfida più pressante rimane lo spopolamento.
La fuga di giovani e competenze rappresenta una perdita irreparabile di capitale umano e una minaccia per la vitalità della regione.

Un Piano Demografico ambizioso è imprescindibile: non una semplice raccolta di misure, ma una strategia organica che affronti le cause profonde del fenomeno.

Incentivi mirati all’occupazione giovanile, sostegno all’imprenditoria femminile – motore di sviluppo economico e sociale – e un’infrastruttura di servizi essenziali e mobilità efficiente, soprattutto nelle aree interne, sono elementi imprescindibili.
È necessario valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico della Basilicata, creando opportunità di lavoro e di crescita che spingano i giovani a rimanere e a investire nel proprio territorio.
La Conferenza per la Programmazione Regionale deve abbandonare la sua natura episodica e diventare un vero e proprio laboratorio di idee, un luogo di confronto permanente tra istituzioni, imprese, sindacati e società civile.
Solo attraverso un dialogo costruttivo e trasparente sarà possibile definire una strategia regionale coerente, misurabile e capace di rispondere ai bisogni concreti dei lavoratori, delle imprese e delle comunità, promuovendo uno sviluppo inclusivo, sostenibile e duraturo.
La Basilicata può e deve emergere da questa fase di incertezza, proiettandosi verso un futuro di prosperità e benessere per tutti i suoi cittadini.

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