Basilicata: Punto Digitale Facile, un modello virtuoso per il PNRR

La Basilicata si distingue a livello nazionale per l’efficace implementazione del progetto “Punto Digitale Facile”, una misura cruciale del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) volta a colmare il divario digitale e promuovere una pubblica amministrazione accessibile a tutti.

Il successo lucano non è solo quantitativo – superando ampiamente gli obiettivi prefissati con l’attivazione di 120 centri di facilitazione digitale contro i 32 previsti e raggiungendo il traguardo dei 25.000 utenti già a luglio 2025, in anticipo di quasi un anno rispetto alla scadenza del giugno 2026 – ma anche qualitativo, avendo generato una trasformazione culturale e una maggiore consapevolezza digitale nella popolazione.

L’iniziativa, sostenuta da un investimento complessivo di 2 milioni di euro (1,4 milioni dal PNRR e 600.000 euro cofinanziamento regionale), ha puntato a fornire un accesso gratuito e personalizzato alle competenze digitali, empowering i cittadini a interagire autonomamente con i servizi pubblici online e a partecipare attivamente alla vita democratica.
La strategia si è basata sull’impiego di “facilitatori” digitali, figure professionali qualificate che, attraverso attività formative mirate e un approccio di ascolto attivo, hanno guidato gli utenti nel complesso ecosistema digitale.
Il successo del progetto è attribuibile a una gestione diretta e partecipata, attenta alle reali esigenze del territorio.
L’approccio ha intercettato una forte domanda, soprattutto da parte di fasce di popolazione più mature, desiderose di acquisire nuove competenze e superare le barriere iniziali all’uso degli strumenti digitali.
Questa risposta positiva ha contribuito a creare una comunità più resiliente e pronta ad affrontare la transizione digitale in corso, generando un effetto moltiplicatore di competenze e fiducia.

Il riconoscimento del valore del progetto si concretizza nell’ottenimento di una “premialità” consistente nell’ammissibilità al finanziamento di “Dritti al punto”, un ulteriore avviso pubblico che estenderà l’azione del programma fino a giugno 2026, garantendo una copertura ancora più capillare del territorio lucano e raggiungendo le aree attualmente meno servite.

Questo secondo avviso rappresenta un’opportunità per consolidare i risultati raggiunti e affrontare nuove sfide legate all’evoluzione tecnologica e alle esigenze emergenti dei cittadini.
L’esperienza lucana sottolinea con forza l’importanza di un approccio digitale centrato sulla persona, che superi la logica degli intermediari e promuova una relazione più diretta e trasparente tra cittadino e pubblica amministrazione.

Come evidenziato dal dirigente generale per l’Amministrazione Digitale, Michele Busciolano, l’infrastruttura digitale diventerà sempre più cruciale per il futuro della regione, richiedendo un impegno costante e un’attenzione particolare alle competenze digitali di tutti i cittadini, per garantire un’inclusione digitale completa e una partecipazione attiva alla vita pubblica.

La Basilicata, con il progetto “Punto Digitale Facile”, si conferma così un modello virtuoso di innovazione sociale e digitale a servizio del territorio.

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