Per rispondere con rigore alle complesse dinamiche territoriali e anticipare le sfide poste dal rinnovo del Piano del Parco della Murgia Materana, l’Ente Parco ha formalizzato l’istituzione di un Comitato Tecnico-Scientifico, una struttura pensata per fungere da collante tra le istanze del territorio e le decisioni strategiche dell’ente.
Guidato dal Presidente Giovanni Mianulli, il Comitato vede la partecipazione di figure di spicco in settori chiave come l’urbanistica (Amerigo Restucci e Davide Maria Dioguardi), il diritto amministrativo (Luigi Fiorentino) e il diritto e la tutela ambientale (Flavia La Spada), garantendo una visione integrata e multidisciplinare.
Questa iniziativa si configura come un elemento centrale di un progetto più ampio volto al rinnovamento del Piano del Parco, un documento cruciale per la gestione sostenibile del territorio e la salvaguardia del suo patrimonio naturale, culturale e storico.
Il Comitato, operando pro bono, si propone di fornire un supporto tecnico e scientifico qualificato al Consiglio Direttivo, offrendo analisi approfondite, valutazioni rigorose e prospettive innovative per affrontare le problematiche emergenti e massimizzare l’efficacia degli interventi.
In parallelo all’istituzione del Comitato, il Consiglio Direttivo ha avviato ufficialmente la revisione del Piano del Parco, un processo complesso che richiede un’attenta ponderazione di molteplici fattori.
In una fase preliminare essenziale, il Comitato Tecnico-Scientifico è stato incaricato di redigere un Documento Programmatico Preliminare (DPP).
È fondamentale sottolineare che questo documento, pur ambizioso nelle sue analisi, non costituisce una modifica del Piano vigente né produce effetti urbanistici diretti.
Il DPP ha una natura eminentemente conoscitiva e strategica: un’analisi delle tendenze, una mappatura delle criticità e una definizione di indirizzi programmatici che informeranno la redazione del nuovo Piano.
L’elaborazione del DPP mira a creare un quadro chiaro delle sfide future, tenendo conto delle trasformazioni socio-economiche, delle pressioni ambientali e delle aspettative delle comunità locali.
Si tratta di un’occasione per ripensare gli equilibri tra conservazione e sviluppo, tra tutela del paesaggio e fruizione turistica, tra esigenze di valorizzazione del patrimonio culturale e necessità di adattamento ai cambiamenti climatici.
Il Documento Programmatico Preliminare dovrà dunque costituire un punto di partenza per un dibattito ampio e partecipato, coinvolgendo tutti gli attori interessati, al fine di definire una visione condivisa per il futuro del Parco della Murgia Materana, che rispetti integralmente i principi di sostenibilità ambientale e coesione sociale.






