La crisi che investe International Trading e Service (ITS), fornitore logistico e di servizi di sequenziamento cruciale per lo stabilimento Stellantis di Melfi, rischia di innescare un effetto domino con ripercussioni profonde sull’economia lucana.
L’annuncio di una procedura di licenziamento collettivo che coinvolge 87 lavoratori, a seguito della mancata riconferma del contratto di appalto con Stellantis, emerge come un campanello d’allarme per un’area industriale già provata da sfide economiche.
La situazione, come evidenziato dal segretario generale della Uil Trasporti Basilicata, Antonio Cefola, trascende la mera perdita di posti di lavoro.
Si tratta di una potenziale erosione del tessuto produttivo del Vulture-Melfese, un’area che ha storicamente legato il proprio sviluppo all’industria automotive.
La dipendenza da un unico committente, un modello di business fragile, si rivela ora un punto debole con conseguenze tangibili per l’intera regione.
La perdita di competenze specializzate e la potenziale fuga di talenti rappresentano una minaccia al futuro industriale della Basilicata.
La regione, che ambisce a diversificare la propria economia, rischia di perdere capitali umani preziosi e di compromettere la propria attrattività per nuovi investimenti.
Il sindacato Uil ha prontamente attivato un confronto urgente con le istituzioni regionali, sollecitando l’intervento del Presidente della Giunta Vito Bardi e dell’Assessore alle Attività Produttive Francesco Cupparo.
L’obiettivo è stimolare un dialogo costruttivo con la direzione di ITS per esplorare alternative alla procedura di licenziamento e per mitigare l’impatto sociale ed economico della crisi.
La richiesta di intervento non si limita alla ricerca di soluzioni immediate, ma mira a promuovere una riflessione più ampia sulla governance delle filiere industriali e sulla necessità di rafforzare la resilienza delle imprese subappaltatrici.
Si auspica un ripensamento dei modelli contrattuali, che prevedano una maggiore condivisione dei rischi e una maggiore responsabilità sociale da parte delle grandi aziende committenti.
Il sindacato si impegna a monitorare costantemente l’evoluzione della situazione, vigilando sul rispetto delle normative vigenti e tutelando i diritti dei lavoratori.
La vicenda ITS si configura come un’opportunità per accelerare il processo di trasformazione economica della Basilicata, promuovendo la creazione di nuove opportunità di lavoro e rafforzando la capacità della regione di affrontare le sfide del futuro.
È imperativo che la collettività, le istituzioni e le parti sociali si uniscano per sostenere i lavoratori coinvolti e per costruire un futuro industriale più solido e inclusivo per la Basilicata.

