Finanziamenti Agricoli in Basilicata: Coldiretti in Allarme

Il Tavolo Verde regionale, recentemente convocato, ha lasciato Coldiretti Basilicata avvolta da una profonda incertezza, riguardante il futuro finanziamento del tessuto agricolo lucano.
La mancanza di visioni chiare e impegni definitivi nel bilancio di assestamento 2025 e nelle proiezioni per il 2026 solleva seri interrogativi sulla sostenibilità del settore primario e sul suo ruolo strategico per l’economia regionale.

La preoccupazione di Coldiretti non è marginale; si tratta di una questione che rischia di innescare una spirale negativa, con conseguenze pervasive su filiere produttive complesse, sull’occupazione agraria e sulla vitalità delle comunità rurali.
La sospensione, o l’incertezza, di finanziamenti cruciali, storicamente destinati al comparto zootecnico – pilastro fondamentale per la produzione di carne e latticini di qualità – al sostentamento dei costi irrigui – elemento imprescindibile in un contesto climatico sempre più arido – e al completamento di importanti progetti forestali, rappresenta un duro colpo per un settore che già fronteggia sfide di portata globale.
La Basilicata, terra di tradizioni agricole radicate e di produzioni agroalimentari di eccellenza, rischia di compromettere il suo potenziale di crescita e sviluppo se l’agricoltura non viene riconosciuta come una priorità assoluta.
In un’epoca segnata da crisi idriche ricorrenti, da una volatilità dei mercati internazionali e da emergenze ambientali sempre più frequenti, l’agricoltura non è solo un’attività economica, ma un presidio fondamentale del territorio, un fattore di coesione sociale e una fonte cruciale di posti di lavoro, soprattutto in aree interne e marginali.

La mancata programmazione finanziaria rischia di esacerbare le disuguaglianze territoriali, di minare la competitività delle aziende agricole e di generare nuove tensioni sociali.

Coldiretti Basilicata sollecita pertanto un cambio di rotta, un ripensamento delle priorità regionali e un’azione decisa per sostenere il settore agricolo.

Si richiede un impegno concreto da parte delle istituzioni regionali, non solo in termini di risorse finanziarie, ma anche attraverso la definizione di politiche innovative, che favoriscano la transizione verso un’agricoltura più sostenibile, resiliente e tecnologicamente avanzata.

È necessario un approccio olistico, che integri la tutela dell’ambiente, la valorizzazione dei prodotti locali e il sostegno alle nuove generazioni di agricoltori, chiamati a raccogliere la sfida di un futuro sempre più complesso e incerto.

L’agricoltura lucana merita un futuro di crescita e prosperità, e per ottenerlo è indispensabile un investimento strategico e una visione lungimirante da parte delle istituzioni regionali.

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