La Regione Basilicata sta valutando un intervento mirato e temporaneo a sostegno del polo automotive di Melfi, cruciale per l’economia regionale e nazionale, in un momento di profonda trasformazione del settore.
L’iniziativa, supportata dal Ministero delle Imprese e Made in Italy (MIMIT) e coordinata con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, riflette una crescente preoccupazione per la tenuta occupazionale e la competitività del territorio, sollecitata dalle recenti evoluzioni strategiche di Stellantis.
Il progetto in esame non si configura come un’agevolazione localistica, bensì come un tentativo di riequilibrare le condizioni di mercato e di salvaguardare un tessuto industriale vitale per l’Italia e l’Unione Europea.
L’obiettivo primario è garantire un livello minimo di equità concorrenziale, prevenendo un potenziale collasso di un’area industriale che ha tradizionalmente rappresentato un motore significativo di sviluppo per la regione.
Il quadro di aiuti temporanei previsto, come illustrato dalla Giunta regionale, mira a potenziare le intensità di sostegno esistenti di un ordine di grandezza compreso tra il 10% e il 15%.
Questa misura, unitamente all’incentivazione di investimenti tangibili e intangibili, si concentrerebbe su filiere strategiche emergenti.
Si tratta di settori chiave per la transizione verso un’economia più sostenibile e tecnologicamente avanzata, come l’automotive elettrico, la produzione di batterie, le tecnologie a idrogeno, la meccatronica, la logistica avanzata e la difesa dual-use.
La scelta di queste aree strategiche risponde alla necessità di diversificare l’economia regionale, rendendola più resiliente ai cambiamenti globali e alle nuove sfide del mercato.
L’intervento regionale, in linea con la normativa europea sugli aiuti di Stato e in coerenza con il nuovo quadro di riferimento per gli aiuti di Stato per il ‘Clean Industrial Deal’, si propone di stimolare l’innovazione, attrarre investimenti esterni e creare nuove opportunità di lavoro.
La finalità non è semplicemente sostenere lo status quo, ma accelerare la transizione verso un modello industriale più moderno e competitivo.
Parallelamente, le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL Basilicata hanno proposto la creazione di un “Patto di Filiera dell’Automotive” regionale.
Questa iniziativa, definita “indispensabile” per governare la transizione industriale, si propone di creare un tavolo permanente di confronto tra tutti gli attori coinvolti – imprese, sindacati, istituzioni – per definire strategie comuni, condividere informazioni, affrontare le sfide emergenti e garantire la tutela dell’occupazione e la creazione di nuove competenze.
Il Patto, quindi, si pone come strumento di governance partecipata, volto a promuovere un approccio integrato e collaborativo per affrontare le trasformazioni in atto.
In sintesi, la situazione attuale richiede un’azione tempestiva e coordinata per sostenere il polo automotive di Melfi e garantire la sua capacità di competere nel contesto europeo.
L’iniziativa regionale, unitamente alla proposta sindacale di un Patto di Filiera, rappresenta un tentativo di creare le condizioni per una transizione industriale sostenibile, inclusiva e orientata al futuro.

