Nell’abbraccio verde di Nemoli, in provincia di Potenza, si è animato un vibrante cuore pulsante di agricoltura e scoperta: un mini villaggio mercato di Campagna Amica, cuore dell’evento “ViviLucania”, promosso da Coldiretti Basilicata.
Più che un semplice mercato, si è trattato di un vero e proprio laboratorio a cielo aperto, un’immersione sensoriale per i più piccoli, una celebrazione della biodiversità lucana.
L’iniziativa ha rappresentato un’opportunità unica per avvicinare i bambini al mondo dell’agricoltura, rompendo con la distanza spesso percepita tra la vita urbana e le origini del cibo che consumiamo.
Decine di stand hanno offerto un caleidoscopio di prodotti locali, dalla frutta e verdura di stagione ai formaggi artigianali e ai salumi tipici, testimoniando la ricchezza agroalimentare della Basilicata.
Ma l’aspetto più significativo è stato l’insieme di laboratori didattici pensati per stimolare la curiosità e l’apprendimento attraverso l’esperienza diretta.
I piccoli partecipanti, veri protagonisti della giornata, si sono cimentati in attività coinvolgenti, affinando i propri sensi e sviluppando una consapevolezza ambientale fin dalla tenera età.
Un percorso sensoriale, concepito come un viaggio tattile, ha invitato i bambini a camminare a piedi scalzi attraverso diverse superfici naturali: la terra umida, le pietre levigate, il sottobosco profumato e l’erba fresca.
Questo contatto diretto con la natura ha rappresentato un potente strumento di riconnessione, risvegliando la memoria ancestrale del rapporto uomo-terra.
La scoperta degli alberi, attraverso un gioco che invitava a “leggere” l’età attraverso i loro anelli di crescita, ha permesso di comprendere la lentezza dei processi naturali e l’importanza della cura e della sostenibilità.
L’esperienza dell’arnia didattica, guidata da apicoltori esperti, ha svelato il ruolo cruciale delle api nell’ecosistema, mentre la mungitura, un’attività che riporta alle origini dell’agricoltura, ha permesso di comprendere il ciclo di produzione del latte.
L’intera iniziativa si è svolta incastonata nella suggestiva cornice del lago Sirino, un ambiente naturale di rara bellezza che ha offerto l’opportunità di lunghe passeggiate ed esplorazioni.
Questo connubio tra agricoltura, didattica e natura ha reso l’evento un’esperienza indimenticabile, un seme di consapevolezza che, si spera, germoglierà in una nuova generazione di cittadini attenti e responsabili.
L’obiettivo primario è quello di rafforzare il legame tra i bambini e le loro radici culturali, promuovendo un modello di sviluppo agricolo sostenibile e rispettoso dell’ambiente, in cui il piacere del cibo è strettamente legato alla conoscenza del suo percorso e alla salvaguardia del territorio.