Il Premio Olivarum, pietra miliare del riconoscimento della qualità agroalimentare lucana, si appresta a celebrare la sua ventitreesima edizione, un traguardo che testimonia la crescente consapevolezza del valore intrinseco della produzione olivicola regionale.
L’evento, promosso dalla Regione Basilicata in collaborazione con Alsia, non è semplicemente una competizione, ma un vero e proprio investimento strategico volto a consolidare la competitività delle imprese agrarie e a proiettare il territorio in un’ottica di sviluppo sostenibile.
Quest’anno, la partecipazione di 46 aziende agricole lucane denota un profondo impegno verso l’eccellenza, un segnale tangibile dell’importanza attribuita alla qualità come motore di crescita economica e di valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico.
I campioni in gara, provenienti dalle province di Matera e Potenza, sono stati sottoposti a rigorosi controlli, combinando analisi chimiche avanzate, condotte dai tecnici del prestigioso Centro Ricerche Metapontum Agrobios, e valutazioni organolettiche eseguite da una Commissione d’Assaggio Regionale di esperti.
Questo processo, finalizzato a garantire l’obiettività e l’imparzialità della selezione, ha permesso di identificare gli “Oli lucani di eccellenza” che si distingueranno durante la cerimonia di premiazione.
La diversificazione dei profili merceologici in gara, con una rappresentanza significativa di oli biologici (11 campioni), protetti dalle Indicazioni Geografiche Protette (IGP) Olio Lucano (4 campioni), provenienti da zone montane (3 campioni) e monovarietali, unitamente alla presenza di un unico campione DOP Vulture, riflette la ricchezza e la varietà del paesaggio olivicolo lucano.
Questa pluralità di espressioni testimonia la capacità delle aziende agricole di interpretare le specificità del territorio e di tradurle in prodotti unici e distintivi.
L’evento del 22 gennaio 2026, che si terrà presso la sede dell’Azienda Agricola Sperimentale Dimostrativa Pantanello, non sarà solo una cerimonia di premiazione, ma anche una preziosa opportunità di confronto e di approfondimento per il settore olivicolo.
Nel corso della giornata di studi, esperti del settore condivideranno conoscenze e strategie innovative per affrontare le sfide del mercato globale e per promuovere la sostenibilità ambientale.
Una delle novità più significative di questa edizione è il coinvolgimento attivo degli Istituti Tecnici Agrari regionali.
La creazione di una sezione dedicata ai prodotti realizzati dagli studenti rappresenta un investimento nel futuro del settore, promuovendo un legame sempre più stretto tra formazione, territorio e innovazione.
L’assessore regionale all’agricoltura, Carmine Cicala, sottolinea come questa iniziativa contribuisca a rafforzare il capitale umano e a trasmettere alle nuove generazioni la passione e la conoscenza necessarie per garantire la continuità e la prosperità del settore olivicolo lucano.
La cerimonia pubblica, con la rivelazione dei nomi dei vincitori, rappresenta il coronamento di un percorso di impegno e di dedizione che celebra l’eccellenza del Made in Basilicata.








