La provincia di Potenza riceverà un contributo straordinario di 1.210.000 euro destinato a cruciali interventi infrastrutturali per il 2026, come stabilito nella manovra finanziaria approvata dalla Commissione Bilancio del Senato.
Questa decisione, che affina il disegno di legge per la discussione in Aula, risponde a un’urgenza impellente: la riqualificazione di due arterie vitali per la regione, la ex SS 93 e la linea ferroviaria Foggia-Potenza.
L’erogazione di queste risorse non è un mero atto amministrativo, bensì una risposta strategica a un complesso scenario di problematiche infrastrutturali che minacciano la connettività e lo sviluppo economico del territorio.
La SS 93, un’importante via di comunicazione per diverse comunità lucane, e la linea ferroviaria Foggia-Potenza, elemento chiave per i collegamenti tra il nord e il sud della regione, versano in condizioni che richiedono interventi mirati e tempestivi.
L’assegnazione del contributo si concentra in particolare sul viadotto Tiera, un punto nevralgico della rete infrastrutturale, dove sono necessari lavori di “primo adeguamento”.
Questo termine, pur nella sua apparente semplicità, racchiude una serie di interventi di carattere prioritario, volti a garantire la sicurezza e la funzionalità della struttura, in attesa di un più ampio e strutturale piano di riqualificazione.
Si tratta, in altre parole, di un intervento di emergenza che prelude a una visione più ampia e duratura.
L’importanza di questi fondi trascende la mera riparazione di infrastrutture obsolete.
Rappresenta un investimento nel futuro della regione, un segnale di attenzione da parte del governo centrale e un impulso per la ripresa economica.
La riqualificazione della SS 93 e della linea ferroviaria Foggia-Potenza faciliterà il trasporto di merci e persone, stimolando il turismo, sostenendo le imprese locali e migliorando la qualità della vita per i cittadini lucani.
Inoltre, l’intervento sul viadotto Tiera non è isolato, ma parte di una più ampia riflessione sulla necessità di modernizzare e rendere più resilienti le infrastrutture lucane, soprattutto in un contesto di crescenti eventi meteorologici estremi che mettono a dura prova la stabilità delle opere esistenti.
Il contributo del 2026 segna dunque l’inizio di un percorso di riqualificazione che dovrebbe portare a un sistema infrastrutturale più efficiente, sicuro e sostenibile, capace di rispondere alle esigenze di una regione in continua evoluzione.
La decisione del Senato testimonia un riconoscimento della fragilità di questa area e una volontà di contrastarla con investimenti mirati e concrete azioni.

