Potenza, parchi sommersi dai rifiuti: allarme Legambiente.

Il tessuto urbano di Potenza, e in particolare le sue aree verdi, manifesta un quadro allarmante, evidenziato dal recente monitoraggio nazionale “Park Litter” di Legambiente.
I dati, che segnano un’impennata rispetto al 2023, rivelano una concentrazione media di 3,7 rifiuti per metro quadrato nei parchi cittadini, un indicatore di una crescente pressione antropica e di una gestione del verde pubblico ancora insufficiente.
L’indagine, estesa a dieci parchi per un campione complessivo di 2.100 mq, mette in luce una problematica diffusa e complessa.

La tipologia dei rifiuti abbandonati offre un quadro dettagliato delle abitudini e, purtroppo, dell’inciviltà che affligge la città.
I mozziconi di sigarette dominano lo scenario, rappresentando quasi la metà (46,4%) del totale, simbolo di una scarsa consapevolezza e di una mancanza di infrastrutture adeguate per la corretta eliminazione.

A seguire, carta e cartone, e frammenti di vetro e ceramica, contribuiscono a saturare gli spazi verdi, deturpando l’estetica e impattando negativamente sulla biodiversità.

L’accumulo di rifiuti si concentra in prossimità di aree di aggregazione sociale: panchine, tavoli da picnic e marciapiedi, punti nevralgici del flusso pedonale e delle attività ricreative, amplificano il problema e ne rendono più evidente la gravità.

L’analisi comparativa dei parchi rivela significative differenze.
La Villa del Prefetto, priva di transetti di monitoraggio ma caratterizzata dalla presenza di servizi essenziali come fontane, servizi igienici e aree di sosta, emerge come l’area più pulita, suggerendo una correlazione diretta tra la dotazione di infrastrutture e la maggiore attenzione verso la cura degli spazi.

Tra i parchi sottoposti a transetti di monitoraggio (metodologia standardizzata a livello nazionale), il Parco Sant’Antonio La Macchia e il Parco Fluviale del Basento presentano una densità di rifiuti relativamente alta, mentre il Parco Europa Unita, il Parco del Fiore Bianco e l’area verde di Piazza dei Comuni si distinguono per il numero complessivo di rifiuti rilevati.

Questi dati, sebbene quantitativi, necessitano di un’analisi più approfondita per comprendere le dinamiche territoriali che li determinano.

Nonostante una diminuzione del numero totale di rifiuti, l’aumento della densità per metro quadrato rappresenta un segnale di allarme, sottolineando la necessità di interventi mirati e di una maggiore responsabilità collettiva.
Come sottolinea Luciano Castrignano, vicepresidente del Circolo Sva Legambiente Potenza, la causa principale di questo degrado risiede nell’inciviltà diffusa, alimentata da una carenza di educazione ambientale e da una gestione del verde pubblico inadeguata.

È imprescindibile, pertanto, una revisione della programmazione e una riorganizzazione delle strategie di pulizia e manutenzione, affiancate da campagne di sensibilizzazione rivolte a cittadini di tutte le età, finalizzate a promuovere comportamenti più responsabili e a valorizzare il patrimonio verde urbano come bene comune da proteggere e custodire.
L’obiettivo finale non è solo quello di rimuovere i rifiuti, ma di prevenire la loro produzione, creando un ambiente urbano più pulito, vivibile e sostenibile per le generazioni future.

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