La complessa vertenza Smart Paper, cruciale per il tessuto socio-economico della Basilicata, si appresta a un nuovo, delicato confronto.
Il nodo cruciale, ovvero il passaggio di consegne tra Smart Paper e il Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) composto da Accenture e Datacontact, incaricato di erogare i servizi di back office e quality management per Enel, è al centro di un acceso dibattito che coinvolge governo regionale, azienda energetica, sindacati e, soprattutto, i lavoratori.
L’imminente incontro, fissato a Roma presso il Ministero del Made in Italy, vedrà il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Michele Napoli, consulente del ministro Urso, relazionare il governo sugli sviluppi del processo di transizione.
Questa iniziativa nasce dalla necessità di mediare tra le diverse istanze e di trovare una soluzione che concili gli interessi economici dell’azienda appaltatrice, le legittime richieste dei lavoratori e le priorità di sviluppo regionale.
Il governo regionale ha assunto un ruolo attivo nella gestione della vicenda, manifestando l’intenzione di superare la fase di impasse e di garantire una soluzione sostenibile.
L’assessore regionale allo sviluppo economico, Francesco Cupparo, ha convocato a Potenza una riunione con tutti i soggetti interessati, sottolineando la perentorietà delle richieste formulate dal tavolo regionale.
Queste richieste si focalizzano su tre punti imprescindibili: la salvaguardia del livello retributivo attuale, il mantenimento della sede operativa a Potenza e la definizione chiara del numero di dipendenti da inglobare nel nuovo contratto, una questione che, secondo le stime, coinvolge circa settanta professionalità.
La preoccupazione principale riguarda la continuità occupazionale e le condizioni di lavoro dei dipendenti.
L’azienda Smart Paper, in procinto di uscire dall’appalto, ha annunciato la chiusura della sede di Tito (Potenza), una decisione che rischia di destabilizzare un bacino di lavoro di rilevanza strategica.
Pur essendo stata concessa una proroga dell’appalto da parte di Enel, fino al 30 novembre, con possibilità di ulteriore estensione di tre mesi, la situazione rimane tesa e richiede interventi tempestivi.
Enel, garante della continuità del servizio, sta monitorando attentamente la fase negoziale e ha incluso una clausola di solidarietà nella gara d’appalto, mirata a tutelare i lavoratori coinvolti.
L’azienda ha inoltre sostenuto finanziariamente un’estensione temporanea del contratto con Smart Paper, per agevolare la transizione.
L’assessore Cupparo ha sollecitato Enel a svolgere un ruolo proattivo, ribadendo che le priorità regionali – la tutela dei livelli salariali, la sede operativa a Potenza e la garanzia del numero di dipendenti – sono non negoziabili.
L’obiettivo è chiaro: evitare che la Basilicata diventi preda di logiche puramente speculative, preservando il valore del lavoro e la coesione sociale.
La vertenza Smart Paper rappresenta una prova cruciale per la Basilicata, un banco di prova per la capacità di bilanciare gli interessi economici con la tutela del bene comune e la valorizzazione del capitale umano.
La soluzione dovrà essere condivisa e sostenibile, in grado di garantire un futuro di crescita e sviluppo per la regione e per i suoi lavoratori.








