La recente approvazione unanime della risoluzione riguardante Stellantis e il suo indotto a Melfi costituisce un punto di svolta significativo, un segnale tangibile del potenziale che emerge quando il Consiglio Regionale opera in piena autonomia, capace di incidere concretamente sulla realtà, e quando l’opposizione si fa garante di un confronto costruttivo e responsabile.
Tuttavia, la vittoria simbolica non può dissolversi in una mera dichiarazione d’intenti; è imperativo ora tradurre gli impegni assunti in azioni mirate e tempestive, affinché il futuro industriale e occupazionale della Basilicata rimanga una priorità assoluta nell’agenda politica e istituzionale.
La risoluzione, come sottolineano i consiglieri dei gruppi di centrosinistra, rappresenta non solo un atto di indirizzo specifico per le politiche industriali legate allo stabilimento Stellantis e all’ampio tessuto indotto locale, ma soprattutto segna un cambiamento di paradigma nel modo in cui la Regione Basilicata intende affrontare una fase di trasformazione economica e sociale di portata epocale.
È fondamentale riconoscere, con chiarezza, che l’istituzione del Consiglio Regionale straordinario dedicato al settore automotive è stata resa possibile dall’impulso e dalla determinazione delle forze di opposizione, che hanno insistito per un dibattito pubblico e istituzionale aperto, volto a scongiurare il rischio di una gestione procrastinatoria e opaca di una crisi potenzialmente devastante.
Il contributo del centrosinistra si è configurato come un esercizio di responsabilità proattiva, orientato a migliorare un testo iniziale che, nella sua formulazione originaria, tendeva ad attribuire le responsabilità in maniera eccessiva al Governo centrale.
Grazie al lavoro sinergico svolto in Consiglio, la risoluzione attuale impegna in modo esplicito e diretto anche l’Esecutivo regionale, sollecitandolo ad assumere un ruolo attivo, consapevole e protagonista nella definizione delle politiche industriali, nella gestione della transizione verso un’economia sostenibile e nella salvaguardia dell’occupazione, non solo per Stellantis, ma per l’intera filiera produttiva.
Questo processo istituzionale, fondato sulla partecipazione e la trasparenza, si nutre di un dialogo costante con le lavoratrici e i lavoratori.
L’impegno concreto si traduce in incontri periodici con i rappresentanti dei lavoratori dell’indotto Stellantis, durante i quali viene presentata la proposta avanzata in Consiglio Regionale, si ascoltano le loro preoccupazioni e si raccolgono le criticità concrete che emergono dalla loro esperienza quotidiana.
Questa prassi ribadisce un principio cardine: il Consiglio Regionale deve configurarsi come il fulcro della tutela del lavoro, il luogo dove le istanze di chi produce e lavora, o aspira a farlo, trovano adeguata rappresentanza e risposte concrete.
È tempo di superare l’inerzia passiva e la subordinazione, e di consentire alla Regione Basilicata di esercitare pienamente le proprie competenze: dalla programmazione industriale alla formazione professionale, dalle politiche attive del lavoro alla promozione di investimenti esteri, dalla gestione della transizione energetica al sostegno concreto delle imprese dell’indotto.
La Basilicata ha la responsabilità di plasmare attivamente il proprio destino economico e sociale.







