La Regione Basilicata pone le basi per un futuro di crescita e innovazione con l’approvazione definitiva dell’Accordo di Programma Triennale 2025-2027 tra la Giunta regionale e l’Università degli Studi della Basilicata (Unibas).
Questo accordo, che rappresenta un investimento strategico di 42 milioni di euro, non è un mero finanziamento, ma un vero e proprio progetto di sviluppo volto a rafforzare il ruolo dell’Ateneo come fulcro per la ricerca, la formazione e il progresso socio-economico della regione.
L’approvazione, giunta a seguito di un iter deliberativo che ha visto il parere positivo delle Commissioni consiliari competenti e il via libera del Senato Accademico, segna un passaggio cruciale.
I finanziamenti, stanziati annualmente per 14 milioni di euro, sono distribuiti in modo mirato: 10 milioni destinati al perseguimento di obiettivi strategici dell’Università, e 4 milioni specificamente indirizzati al consolidamento e all’eccellenza del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, un settore chiave per la salute pubblica e l’attrattività del territorio.
Il Presidente della Regione, Vito Bardi, ha sottolineato come l’Accordo di Programma concretizzi l’impegno regionale a investire nel capitale umano e intellettuale della Basilicata.
Questo investimento non si limita alla semplice dotazione di risorse finanziarie; mira a stimolare l’innovazione, attrarre talenti, e a posizionare l’Unibas come un polo di eccellenza a livello nazionale e internazionale.
L’impegno per il Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia testimonia la visione di una regione che pone al centro la salute e il benessere dei suoi cittadini.
Il Rettore Ignazio Marcello Mancini ha espresso gratitudine alla Regione per il costante supporto, evidenziando come questo accordo, unitamente al Piano Strategico decennale 2025-2032, offra all’Università una solida piattaforma per la pianificazione e l’implementazione di una strategia di sviluppo a medio-lungo termine.
Il Rettore ha inoltre rimarcato il valore del consenso diffuso nella comunità lucana nei confronti dell’Ateneo, sottolineando come l’investimento in formazione e ricerca sia un fattore cruciale per il futuro della regione.
L’Accordo di Programma si struttura attorno a cinque pilastri strategici:* Attrattività e Didattica: Potenziamento dell’offerta formativa, miglioramento dei servizi agli studenti e sviluppo di programmi innovativi per accrescere l’attrattività dell’Ateneo.
* Ricerca d’Eccellenza: Supporto a progetti di ricerca all’avanguardia, promozione della collaborazione con istituzioni internazionali e incentivazione della pubblicazione di risultati scientifici di alto impatto.
* Trasferimento Tecnologico: Creazione di un ponte solido tra l’Ateneo e il tessuto produttivo locale, attraverso tirocini formativi, progetti di ricerca congiunti e la creazione di spin-off universitari.
* Efficienza Manageriale: Riorganizzazione dei processi amministrativi attraverso la digitalizzazione, ottimizzazione delle risorse e formazione continua del personale.
* Scienze della Salute: Potenziamento delle strutture e delle competenze nel settore delle scienze della salute, con particolare attenzione alla ricerca biomedica e all’innovazione tecnologica.
L’accordo prevede inoltre l’assunzione di nuovo personale docente, tecnico e amministrativo, al fine di ampliare l’offerta formativa e rafforzare le attività di ricerca.
Un elemento fondamentale è l’indicizzazione dei finanziamenti a partire dal 2028, basata sull’indice Istat, garantendo in tal modo la sostenibilità economica dell’Ateneo nel lungo periodo e proteggendo il valore degli investimenti regionali.
Questa misura di protezione inflattiva sottolinea la visione di una gestione oculata e responsabile delle risorse pubbliche, mirando a un futuro di prosperità e sviluppo continuo per la Basilicata.

