La Basilicata si trova a un bivio, un momento cruciale che richiede non facili consolazioni o promesse di una ripresa illusoria, ma un’onesta e coraggiosa presa di coscienza.
Il riconoscimento, proveniente inaspettatamente da esponenti di Fratelli d’Italia, evidenzia una spaccatura profonda, un malessere strutturale che permea il tessuto economico, sociale e politico della regione.
Questa ammissione, lungi dall’essere un’improvvisazione, segnala un punto di svolta significativo, un varco aperto nella coltre di silenzi e autoinganni che hanno finora caratterizzato la gestione regionale.
L’osservazione del capogruppo di Fratelli d’Italia, come sottolinea il consigliere Roberto Cifarelli, non è un’eco delle solite critiche provenienti dall’opposizione, ma un campanello d’allarme lanciato dal cuore della maggioranza di governo.
Questa convergenza di voci, pur tardiva, dimostra che la situazione è grave e che le narrazioni ottimistiche non reggono più di fronte alla realtà dei fatti.
La Basilicata soffre di una crisi complessa, alimentata da scelte politiche discutibili, da una visione strategica carente e da una mancanza di investimenti mirati.
Il disagio che attanaglia la regione si manifesta in molteplici forme: un sistema sanitario al collasso, incapace di garantire servizi essenziali alla popolazione; una stagnazione economica che soffoca le imprese e paralizza la creazione di nuovi posti di lavoro; un’emigrazione giovanile spietata, che priva la Basilicata delle sue risorse più preziose.
La fuga dei giovani è una ferita aperta, un sintomo di una regione che non offre loro prospettive di crescita e realizzazione personale.
L’atteggiamento del Presidente della Giunta regionale, Vito Bardi, che si è rifugiato in accuse infondate nei confronti delle minoranze consiliari invece di affrontare apertamente le criticità, non fa che aggravare la situazione.
Questa retorica accusatoria è un tentativo disperato di eludere le responsabilità e di nascondere la mancanza di una strategia efficace per affrontare le sfide che la Basilicata si trova ad affrontare.
L’ammissione del capogruppo di Fratelli d’Italia solleva interrogativi profondi.
Questa presa di posizione è il frutto di una riflessione condivisa all’interno del partito, o rappresenta l’iniziativa di un singolo esponente? Se fosse condivisa, ciò indicherebbe una frattura più ampia all’interno di Fratelli d’Italia, una divergenza di opinioni sulle politiche da adottare per la Basilicata, che potrebbe estendersi anche ai livelli nazionali.
È imperativo che il Presidente Bardi prenda atto della gravità della situazione e che promuova un dialogo aperto e costruttivo con tutte le forze politiche, al fine di elaborare un piano di risanamento che affronti le cause profonde della crisi.
La Basilicata non può permettersi ulteriori ritardi o silenzi.
È tempo di agire, con coraggio e determinazione, per restituire alla regione la dignità e le opportunità che merita.
Il futuro della Basilicata dipende dalla capacità di superare le divisioni e di lavorare insieme per un destino comune.
La trasparenza, la responsabilità e la visione strategica devono essere i pilastri di una nuova stagione politica per la regione.






