La Basilicata si appresta a incarnare un profondo cambiamento nel panorama italiano delle politiche per la disabilità, inaugurando una fase operativa pilota che, a partire dalla provincia di Matera, prelude a un’implementazione nazionale prevista per il 2027.
L’approvazione delle prime linee guida da parte della Giunta Regionale segna un punto di svolta, abbandonando un modello centrato su certificazioni e adempimenti formali per abbracciare una visione olistica e personalizzata, incentrata sulla persona e sulle sue aspirazioni.
Questo non è un mero aggiornamento normativo, bensì un ripensamento radicale del welfare, come sottolinea l’assessore Cosimo Latronico, il quale definisce questo passaggio come una “trasformazione del paradigma” stesso.
L’obiettivo primario non è più la gestione di una condizione, ma la costruzione di un percorso concreto di inclusione, garantendo il pieno esercizio dei diritti e la partecipazione attiva alla vita sociale, scolastica e professionale.
Al cuore di questa riforma si pone il “Progetto di Vita”, un concetto chiave che trascende la mera definizione di un documento cartaceo.
Si tratta di un vero e proprio “patto di responsabilità condivisa” che coinvolge istituzioni, famiglie e comunità, delineando obiettivi specifici e i supporti necessari per la piena autonomia e realizzazione della persona.
Questo approccio riconosce la complessità dell’esperienza disabile, considerando non solo la sfera sanitaria, ma anche gli aspetti sociali, educativi e personali che ne influenzano il percorso di crescita.
Per concretizzare questa visione, il modello basilicatanese introduce Unità di Valutazione Multidisciplinare, formate da professionisti provenienti da diversi ambiti – sociale, sanitario ed educativo – che collaborano per elaborare il Progetto di Vita.
Un sistema di valutazione integrato, capace di cogliere la persona nella sua interezza, sostituisce l’approccio frammentario dei precedenti modelli.
L’iniziativa include inoltre un piano di formazione dedicato agli operatori, volta ad assicurare servizi omogenei e costantemente aggiornati, riflettendo l’impegno regionale verso l’eccellenza nella gestione delle politiche per la disabilità.
Un sistema di monitoraggio rigoroso permetterà di valutare i risultati ottenuti e di apportare migliorie continue al modello operativo.
Parallelamente a questo esperimento pilota, le procedure esistenti rimarranno in vigore per il resto del territorio regionale, in attesa dell’estensione della riforma, preludio ad un cambiamento di prospettiva nel panorama nazionale.
La Basilicata si presenta come regione all’avanguardia, pronta a contribuire attivamente al progresso di un futuro di inclusione e di supporto, di speranza di tutti.







