La persistente crisi idrica che affligge la Basilicata richiede un cambio di paradigma nell’approccio politico e nella distribuzione delle responsabilità.
Come presidente del Consiglio regionale, ritengo imprescindibile un impegno condiviso, non una mera reazione a problematiche già acuite.
L’auspicio è che il Presidente della Giunta, Vito Bardi, continui a incarnare la fiducia nella collaborazione e nell’importanza di un’azione corale, un approccio costruttivo fondamentale in un contesto politico complesso, segnato da sfide globali, nazionali e regionali che richiedono risposte immediate.
La sfida cruciale risiede nella capacità di superare dinamiche politiche divisive, promuovendo un confronto aperto e costruttivo non solo all’interno della maggioranza, ma anche con l’opposizione.
Non è sostenibile che l’indizione di un Consiglio straordinario dipenda esclusivamente dalle richieste della minoranza.
La politica matura richiede lungimiranza, capacità di ascolto proattivo e una profonda comprensione dei segnali emessi dalla società civile.
La crisi idrica, in particolare, si manifesta come un sintomo di problematiche ben più ampie che minano il tessuto socio-economico regionale.
La sanità pubblica, con un crescente numero di cittadini che rinunciano alle cure; l’agricoltura, soffocata da una crisi strutturale; e la questione climatica, che esacerba la scarsità idrica, richiedono interventi urgenti e coordinati.
Il nostro impegno è quello di condividere le responsabilità che gravano sui Dipartimenti Agricoltura e sull’Assessorato, partecipando attivamente alla ricerca di soluzioni concrete.
Tuttavia, questa condivisione non può limitarsi a discussioni emergenziali in Aula.
È imperativo avviare un dialogo aperto, che coinvolga tutte le parti interessate, superando i confini del “Tavolo Verde” e promuovendo una partecipazione più ampia e inclusiva.
È necessario un ripensamento radicale della programmazione Feasr e una revisione attenta della Politica Agricola Comune (PAC), assicurando che gli strumenti di intervento siano allineati con le reali esigenze del territorio.
Non possiamo permettere che la programmazione finanziaria si discosti dalla concretezza delle necessità agrarie e ambientali.
La Basilicata necessita di coesione, di un sentire comune che trascenda le divisioni ideologiche e politiche.
In questo spirito, pur mantenendo un rapporto di lealtà e collaborazione con il Presidente Bardi, mi impegno a valorizzare le iniziative virtuose e a contribuire, con spirito propositivo, al miglioramento delle aree che presentano criticità.
È tempo di un’azione concertata, basata sulla trasparenza, sull’ascolto e sulla responsabilità condivisa, per affrontare le sfide che ci attendono e costruire un futuro più sostenibile per la nostra regione.

