Lucani in Venezuela: Crisi Umanitaria e Diritti a Rischio

La comunità lucana in Venezuela, un tempo vibrante testimonianza di legami transnazionali e scambio culturale, si trova oggi ad affrontare una profonda crisi umanitaria.
Alla data del 31 dicembre 2024, l’Anagrafe italiani residenti all’estero (AIRE) registra 5.564 lucani in Venezuela, una cifra che, pur rappresentando una frazione del totale degli italiani presenti (poco più di 116.000), incarna un dramma di espropriazione, precarietà e perdita di diritti.
Il dato, segnalato dal Centro Studi Internazionali Lucani nel Mondo e dalla Confederazione italiani nel Mondo, non è solo una statistica, ma il riflesso di una realtà complessa e dolorosa.
L’erosione del tessuto democratico venezuelano, unitamente alla grave instabilità economica, ha generato condizioni di vita estremamente difficili per molti emigrati lucani.
Questi, che in passato avevano contribuito significativamente allo sviluppo del Venezuela con investimenti e rimpatri di risorse, si trovano oggi a fronteggiare l’espropriazione dei loro beni, la perdita dei mezzi di sussistenza e l’impossibilità di accedere a forme di assistenza sociale.

La sospensione, protrattasi da oltre tre anni, dei sussidi regionali destinati alle fasce più vulnerabili della popolazione lucana residente in Venezuela rappresenta una ferita particolarmente profonda, aggravata dall’impossibilità di utilizzare le infrastrutture mediche – precedentemente donate dalla Regione Basilicata – che avrebbero potuto offrire un supporto essenziale alla salute e al benessere della comunità.

Questa situazione non solo evidenzia un fallimento nella protezione dei diritti dei cittadini italiani all’estero, ma solleva interrogativi profondi sulla tenuta dei legami istituzionali e sulla responsabilità della comunità internazionale.

L’esperienza dei lucani in Venezuela rappresenta un campanello d’allarme: il valore della democrazia e della libertà di movimento non è un dato acquisito, ma un bene fragile che richiede un impegno costante per la sua salvaguardia.

È imperativo, pertanto, un intervento immediato e mirato, volto a tutelare la salute, la dignità e la sicurezza della comunità lucana in Venezuela, garantendo loro la possibilità di ricostruire il proprio futuro in un contesto di legalità e rispetto dei diritti umani.
La crisi dei lucani in Venezuela non è solo un problema regionale, ma una questione di coscienza civile e di responsabilità globale.

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