PNRR Basilicata: Sanità a rischio, la Regione corre ai ripari?

La gestione delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) dedicate alla sanità in Basilicata solleva interrogativi urgenti e richiede una profonda riflessione da parte della Giunta regionale, guidata dal Presidente Vito Bardi e dall’Assessore alla Sanità, Cosimo Latronico.

I dati ufficiali del Sistema Informativo Re.

Gis, elaborati dalla Ragioneria Generale dello Stato, dipingono un quadro allarmante: l’attuazione della Missione 6 del PNRR, cruciale per il rafforzamento della medicina del territorio, è gravemente compromessa, rischiando il collasso per inerzia amministrativa e ritardi strutturali.
L’andamento dei pagamenti è emblematico: una percentuale di realizzazione del 14,6% per gli Ospedali di Comunità e un misero 18,5% per le Case di Comunità evidenziano una gestione delle risorse inadeguata, ben lontana dagli obiettivi prefissati.
Queste cifre non sono semplici numeri; rappresentano l’azzeramento di opportunità vitali per la collettività lucana, un’occasione irripetibile per colmare lacune strutturali e migliorare la qualità della vita dei cittadini.
Il Presidente Bardi, durante la recente conferenza stampa di fine anno, aveva espresso l’intenzione di accelerare l’implementazione delle strutture previste dal PNRR.
Tuttavia, la realtà sul campo si scontra con queste promesse: ad oggi, nessun Ospedale di Comunità o Casa di Comunità è operativo in Basilicata, in netto contrasto con la situazione nazionale, dove a giugno 2025 sono già attivi 153 Ospedali di Comunità e 660 Case di Comunità.
La sfida demografica che la Basilicata affronta – caratterizzata da un progressivo spopolamento delle aree interne e da un invecchiamento della popolazione – richiede risposte concrete e strategiche, non promesse retoriche.
L’inadeguatezza delle cure territoriali costringe gli anziani e i pazienti cronici a ricorrere ai Pronto Soccorso per problematiche che potrebbero essere gestite a livello ambulatoriale o domiciliare, sovraccaricando un sistema sanitario già sotto pressione e comportando costi sanitari complessivamente più elevati.
Il tempo a disposizione è limitato: solo sei mesi separano la Basilicata dalla scadenza imposta per l’utilizzo dei fondi PNRR.

Un fallimento in questa fase non solo comprometterebbe l’accesso a risorse vitali per la sanità regionale, ma esporrebbe la Giunta a critiche severe a livello europeo e nazionale, ma soprattutto a una profonda delusione da parte dei cittadini lucani, che aspirano a cure adeguate, tempestive e accessibili.

È imprescindibile un cambio di rotta, un’azione decisa e mirata, che vada oltre le dichiarazioni di intenti e che coinvolga tutte le parti interessate.
È necessario un’accelerazione dei processi amministrativi, una maggiore trasparenza nella gestione dei fondi e un rafforzamento della collaborazione tra istituzioni, professionisti sanitari e associazioni di volontariato.
La Basilicata merita un futuro in cui la salute non sia un privilegio, ma un diritto garantito a tutti.

Solo con uno sforzo congiunto e un impegno reale sarà possibile evitare il tracollo di un’opportunità cruciale per il benessere della comunità lucana.

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