Potenza si appresta a inaugurare una profonda trasformazione nella gestione dei rifiuti urbani, un progetto che ambisce a ridefinire il rapporto tra la comunità e l’ambiente.
Il sindaco Vincenzo Telesca ha presentato l’avvio del sistema di raccolta “porta a porta” in nove aree periferiche, coinvolgendo circa cinquemila residenti, come tappa fondamentale di un piano più ampio volto a modernizzare e ottimizzare il servizio.
Le aree pilota, strategicamente scelte per la loro diversità e le problematiche specifiche che le caratterizzano – includendo zone residenziali come via Giovanni XXIII e Piani del Mattino, aree agricole come Serre e Macchia Giocoli, e quartieri più isolati come San Nicola e Chiangali, Ciciniello e Poggio Cavallo, Costa della Gaveta – rappresentano un banco di prova cruciale per l’implementazione di un modello più sostenibile.
L’iniziativa nasce dalla necessità di contrastare un quadro di inefficienze e sprechi che gravavano sul sistema precedente.
Le quattordici postazioni di raccolta, spesso congestionate e soggette ad abbandoni indiscriminati di rifiuti, costituivano un onere economico significativo per Acta, la società municipalizzata incaricata della gestione dei servizi.
Questo fenomeno, oltre a generare costi aggiuntivi per la pulizia e lo smaltimento, alimentava un circolo vizioso di degrado ambientale e scarsa consapevolezza civica.
L’obiettivo primario del “porta a porta” non è meramente operativo, ma anche educativo.
Si tratta di promuovere una maggiore responsabilità individuale nella gestione dei rifiuti, incentivando la separazione corretta dei materiali riciclabili e la riduzione degli scarti.
L’assessore comunale all’Ambiente, Michele Beneventi, e l’amministratore unico di Acta, Ignazio Petrone, hanno sottolineato l’importanza di un approccio integrato, che combini interventi infrastrutturali con campagne di sensibilizzazione e informazione rivolte alla cittadinanza.
Il piano prevede un’estensione progressiva del servizio a tutte le contrade, coinvolgendo complessivamente circa ventimila residenti.
Questa seconda fase sarà caratterizzata da un’attenta analisi dei risultati ottenuti nelle aree pilota, al fine di apportare eventuali correzioni e migliorare l’efficacia del sistema.
Il futuro prossimo vede un’ulteriore evoluzione, con l’introduzione di nuove metodologie di conferimento anche nel cuore della città.
Questa strategia, volta a migliorare la qualità della vita urbana e a promuovere una cultura della sostenibilità, si inserisce in un contesto più ampio di transizione ecologica e innovazione amministrativa, con l’obiettivo di rendere Potenza un modello di città a misura d’ambiente.
L’iniziativa rappresenta un investimento nel futuro, volto a preservare il patrimonio naturale del territorio e a garantire una migliore qualità della vita per le generazioni a venire.








