Riconsiderare il cuore amministrativo di Potenza, riconsegnando alla città il suo patrimonio edilizio storico, è un progetto ambizioso che l’assessore alla Cultura, Roberto Falotico, ha recentemente rilanciato, inserendolo nel contesto di un’iniziativa culturale che celebra la storia dell’automobilismo.
L’idea, ben più complessa di un semplice trasferimento di uffici, mira a riqualificare un’area cruciale del tessuto urbano e a rafforzare il senso di appartenenza dei cittadini.
L’attuale dispersione degli uffici comunali, frazionati tra la sede di via Nazario Sauro e la periferia di Sant’Antonio La Macchia, frammenta i servizi e impoverisce l’esperienza cittadina.
Il trasferimento in un contesto storico, invece, potrebbe restituire al centro di Potenza un ruolo centrale nella vita sociale ed economica, promuovendo al contempo il turismo e la valorizzazione del patrimonio locale.
Falotico ha sottolineato la necessità di un dialogo aperto e costruttivo con le istituzioni regionali e nazionali, riconoscendo la complessità finanziaria e logistica di un’operazione di tale portata.
Le opzioni individuate, come il Palazzo degli Uffizi, il Museo Archeologico Nazionale Dinu Adamesteanu e l’ex Palazzo della Giunta Regionale, rappresentano solo un punto di partenza per un percorso di riqualificazione che dovrà tener conto delle esigenze di accessibilità, sicurezza e funzionalità degli uffici.
Il progetto non si limita, quindi, alla mera riallocazione di spazi, ma implica una riflessione più ampia sul ruolo dell’amministrazione pubblica e sulla sua relazione con la comunità.
Si tratta di restituire dignità e vitalità al centro storico, contrastando il progressivo spopolamento e creando un ambiente più accogliente e stimolante per residenti e visitatori.
La sua realizzazione richiederebbe un approccio multidisciplinare, coinvolgendo esperti di restauro architettonico, urbanistica, impiantistica e comunicazione, per garantire un risultato che sia al tempo stesso funzionale, esteticamente gradevole e rispettoso della storia e dell’identità di Potenza.
L’iniziativa, inserita in un contesto culturale come “Sulle strade dei miti”, vuole essere un segnale di rinascita e di speranza per il futuro del capoluogo lucano, un invito a riscoprire le sue radici e a guardare avanti con fiducia.

