La sfida di garantire un accesso equo e tempestivo ai servizi sanitari nella regione sud del Potentino, e più ampiamente in tutto il territorio lucano, richiede un approccio sinergico e partecipativo, che vada ben oltre le decisioni unilaterali.
È questa la visione che emerge dall’impegno congiunto delle istituzioni regionali e delle comunità locali, come testimoniato dall’incontro promosso dall’Assessore alla Salute, Cosimo Latronico, con i sindaci dei 26 comuni del distretto Lagonegrese-Pollino.
L’Assessore regionale allo Sviluppo economico, Francesco Cupparo, sottolinea con forza l’importanza di un processo decisionale inclusivo, riconoscendo le istanze provenienti dai sindaci come voce autorevole e imprescindibile per delineare strategie efficaci.
Si tratta di un riconoscimento che va al di là della mera formalità, implicando un reale coinvolgimento delle comunità locali nella definizione delle priorità e nella valutazione delle soluzioni.
La problematica sanitaria nella zona Lagonegrese-Pollino non si riduce alla mera carenza di personale medico, sebbene questa rappresenti una criticità nazionale che impatta significativamente sul sistema sanitario regionale.
È un intreccio complesso di fattori che includono la difficoltà di garantire la continuità assistenziale, la gestione delle emergenze, la presenza di guardie mediche e la distribuzione capillare dei medici di famiglia sui territori.
L’obiettivo primario deve essere quello di assicurare una risposta adeguata alle esigenze di salute primarie, rafforzando i Punti di primo intervento a Lauria, Maratea e Chiaromonte e promuovendo la resilienza del sistema sanitario locale.
L’approccio strategico delineato da Cupparo si traduce in una forte spinta a una revisione partecipata del nuovo Piano Sanitario Regionale.
Si auspica che questo documento, lungi dall’essere un mero esercizio tecnico, diventi il risultato di un dialogo aperto e costruttivo con tutti gli attori coinvolti: istituzioni, operatori sanitari, associazioni di categoria, rappresentanti dei cittadini.
Un processo deliberativo affrettato rischia di vanificare gli sforzi e di generare insoddisfazione.
L’Assessore Cupparo evidenzia come il suo metodo di lavoro, già sperimentato con successo attraverso gli Avvisi Pubblici predisposti dal Dipartimento che dirige, si basi sulla centralità del territorio.
La condivisione di progetti e iniziative direttamente con le comunità locali ha permesso di raccogliere feedback preziosi e di adattare le strategie alle specifiche esigenze del contesto.
Si riconosce l’impegno profuso dall’Assessore Latronico nell’affrontare le sfide legate alla carenza di medici e nell’implementazione delle normative nazionali, spesso complesse da applicare nelle aree interne e nei piccoli comuni.
La sua dedizione e la sua sensibilità verso le problematiche delle comunità marginali meritano un plauso sincero e un supporto attivo da parte di tutti gli attori coinvolti, per costruire un sistema sanitario più equo, accessibile e rispondente alle reali esigenze della popolazione lucana.

