Sanità Lucana: Dialogo tra Pubblico e Privato per un Nuovo Modello

Riorientare la Sanità Lucana: Un Dialogo Costruttivo tra Pubblico e PrivatoIl Presidente del Consiglio Regionale della Basilicata, Marcello Pittella, ha recentemente convocato un incontro cruciale con rappresentanti del settore sanitario privato accreditato, un segnale forte di volontà di affrontare le criticità emergenti e riprogettare il futuro della sanità lucana.

Al centro del confronto, la delicata questione dei tetti di spesa per le strutture private, definiti per il triennio 2025-2027 e percepiti come un freno allo sviluppo e alla capacità di risposta del sistema sanitario territoriale.

Pittella, affiancato dal presidente Bardi e dal Governo regionale, si è impegnato a promuovere un percorso di dialogo aperto e costruttivo, mirato a individuare soluzioni condivise che possano superare le attuali disfunzioni.
L’iniziativa riflette l’importanza strategica che la sanità riveste nell’accordo programmatico di Azione e il fermo impegno a garantire un servizio efficiente, equo e sostenibile per tutti i cittadini lucani.

Durante l’incontro, le voci dei rappresentanti delle associazioni di categoria (Usc, Cicas Sanità Privata, Anisap, Federlab, Federbiologi, Aspat Basilicata) hanno evidenziato come i parametri di spesa attuali, ancorati a dati risalenti al 2014, non riflettano le reali esigenze del territorio, penalizzando in particolare le strutture impegnate in terapie salvavita come la dialisi.
La necessità di un ripensamento complessivo è stata supportata anche dal sindaco di Melfi, Giuseppe Maglione, che ha sottolineato l’importanza di tutelare il diritto alla salute nell’area del Vulture-Alto Bradano.

L’analisi approfondita ha portato all’identificazione di aree prioritarie di intervento, che vanno oltre la semplice revisione dei tetti di spesa.

Si rende imperativo, infatti, scorporare la dialisi dalle attuali classificazioni, riconoscendone la natura di trattamento salvavita e liberandola dai vincoli di spesa esistenti.

Parallelamente, è fondamentale unificare le normative relative ai servizi di fisioterapia e riabilitazione neuromotoria, superando la frammentazione attuale e garantendo percorsi assistenziali più integrati e coerenti.

Un’altra criticità rilevante è legata all’obsolescenza delle tariffe applicate, che non tengono conto dell’evoluzione tecnologica e dell’aumento dei costi di gestione.

È necessario un adeguamento che rifletta l’innovazione tecnologica dei laboratori, le spese fisse sostenute dalle strutture e, soprattutto, il crescente costo della gestione.

Pittella ha ribadito l’importanza cruciale del ruolo del privato convenzionato, che, spesso a costi inferiori rispetto al sistema pubblico, contribuisce significativamente a rispondere a una domanda che il sistema pubblico, da solo, non riesce a soddisfare.

La politica, pertanto, ha la responsabilità di valutare attentamente il suo contributo e di creare le condizioni per un rapporto di collaborazione virtuoso.
Il confronto ha inoltre evidenziato la necessità di abbandonare algoritmi rigidi nella distribuzione delle risorse, promuovendo una maggiore equità e flessibilità.
Un nuovo processo di accreditamento dovrebbe tenere conto del merito delle singole strutture sanitarie, basandosi sulle performance raggiunte e sulla capacità di erogare servizi di qualità.
La trasparenza, il dialogo aperto e l’assunzione di responsabilità da parte di tutti gli attori coinvolti sono elementi imprescindibili per costruire un sistema sanitario lucano più efficiente, equo e capace di rispondere alle esigenze dei cittadini.

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