La recente decisione del Consiglio regionale della Basilicata, che ripristina i vitalizi per alcuni esponenti politici, ha scatenato un’ondata di reazioni e sollevato interrogativi profondi sulla gestione delle risorse pubbliche e sull’etica istituzionale.
Angelo Chiorazzo, vicepresidente del Consiglio regionale lucano e rappresentante di Basilicata Casa Comune, ha espresso un fermo sostegno all’iniziativa del senatore Daniele Manca, commissario del Partito Democratico, che ha chiesto alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni di impugnare la legge.
Questa decisione, come sottolinea Chiorazzo, rappresenta una conferma di una posizione che il suo gruppo ha costantemente difeso in Aula, opponendosi attivamente al ripristino dei vitalizi.
Non si tratta solamente di una scelta politicamente discutibile, ma anche di una questione che impatta direttamente sulla percezione di equità e giustizia all’interno della comunità lucana.
L’azione contrasta con i principi fondamentali di sobrietà e responsabilità che dovrebbero guidare l’operato delle istituzioni pubbliche.
Al di là delle implicazioni etiche, l’approvazione della legge presenta gravi criticità di natura tecnica e contabile.
L’assenza di una chiara indicazione della copertura finanziaria, ad esempio, solleva seri dubbi sulla sostenibilità della misura.
Le iniziali rassicurazioni relative al rinvio degli effetti finanziari al 2029 si sono rivelate insufficienti, con la concreta possibilità che l’impatto economico si manifesti già nel 2026, gravando ulteriormente sul bilancio regionale e potenzialmente compromettendo investimenti in servizi essenziali per i cittadini.
Un provvedimento di tale portata avrebbe richiesto un’adeguata valutazione di impatto finanziario e un’approfondita discussione in sede di bilancio, non un semplice emendamento.
La silenziosa assenza di reazioni da parte del Presidente della Giunta regionale, Vito Bardi, aggrava ulteriormente la situazione, amplificando il danno d’immagine che la Regione sta subendo a livello nazionale.
Un silenzio che, secondo Chiorazzo, è inaccettabile di fronte a una decisione che ha trasformato la Basilicata in oggetto di derisione.
Basilicata Casa Comune non intende limitarsi alla protesta verbale.
Nei prossimi giorni, verrà presentata una proposta di legge volta all’abrogazione integrale della norma, nella speranza di un ampio consenso tra tutte le forze politiche presenti in Consiglio regionale.
Questa iniziativa si pone come un segnale forte e coerente con le recenti decisioni positive, come l’abrogazione all’unanimità dell’aumento delle spese per i gruppi consiliari, dimostrando come la collaborazione e la responsabilità possano essere i pilastri di un’azione politica efficace e credibile.
Si auspica, in definitiva, un cambio di paradigma, orientato alla sobrietà, alla trasparenza e al rispetto dei cittadini lucani, mettendo al centro il bene comune e la sostenibilità delle azioni intraprese.








