Circolo Schermistico Matera: a rischio una tradizione lucana.

Il Circolo Schermistico Matera, custode di una tradizione sportiva lucana che affonda le sue radici in quasi tre quarti di secolo, si trova oggi ad affrontare una fase di profonda incertezza.

La recente celebrazione del suo 69° anniversario, un traguardo che avrebbe dovuto risuonare di festa, si tinge di amarezza, offuscata dall’assenza di una sede stabile, un luogo che per generazioni di materani è stato sinonimo di passione, disciplina e crescita.

Vito Manno, maestro di scherma dal 1991 e figura cardine del circolo fin dal 1976, incarna la memoria storica di questa realtà.

La sua testimonianza, un eco di decenni dedicati alla formazione di giovani schermidori, sottolinea la gravità della situazione attuale: una mancanza di spazi che mette a rischio un’attività sportiva e sociale di inestimabile valore.
Il Circolo Schermistico Matera, attivo dal 1956 nella città dei Sassi, ha rappresentato un pilastro educativo e formativo per la comunità locale.
Sotto la guida di Manno, e di altri dedicati maestri, la scuola di scherma si è distinta come un’eccellenza regionale, contribuendo a plasmare non solo abilità atletiche, ma anche valori fondamentali come il rispetto, la perseveranza e il lavoro di squadra.

Per quasi tre decenni, la sede in Via Nicola Sole, al cospetto dello stadio XXI Settembre-Franco Salerno, ha rappresentato un punto di riferimento per i giovani materani.

La recente ristrutturazione dell’impianto sportivo ha inaspettatamente interrotto questa continuità, privando il circolo di un luogo essenziale per lo svolgimento delle attività.

La conseguenza è stata inevitabile: molti giovani schermidori si sono visti costretti a trasferirsi a Bari per continuare ad allenarsi, mentre altri, con grande spirito di adattamento, si sono arrangiati in palestre scolastiche, dove l’adattamento delle attrezzature e l’allestimento delle pedane – elementi cruciali per la corretta pratica della scherma – si traducono in una costante sfida logistica e una fonte di penalizzazione tecnica.

Questa situazione, unitamente alla conseguente diminuzione delle iscrizioni, rischia di compromettere la sopravvivenza stessa del circolo.

L’appello che Vito Manno rivolge all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Nicoletti non è soltanto una richiesta di spazio fisico, ma una supplica per la salvaguardia di un patrimonio sportivo e sociale.

Il circolo schermistico non è solamente un luogo di allenamento, ma un ambiente sicuro e controllato, un punto di aggregazione fondamentale per i giovani materani, un luogo in cui si coltiva il talento e si sviluppano competenze essenziali per la vita.
La ricerca di una sede idonea, capace di ospitare almeno quattro pedane, rappresenta quindi un investimento nel futuro della comunità, un gesto di riconoscimento del ruolo cruciale che lo sport può svolgere nella crescita dei giovani e nella coesione sociale.

La speranza è che l’amministrazione ascolti questa voce e intervenga per restituire al Circolo Schermistico Matera la possibilità di continuare a scrivere la sua storia, portando avanti una tradizione di eccellenza e offrendo alle nuove generazioni l’opportunità di inseguire i propri sogni.

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