Il recente blocco delle attività della Piscina comunale Palasassi di Matera solleva un interrogativo cruciale: come ripensare il ruolo e la gestione degli impianti sportivi pubblici, trasformandoli da semplici strutture a veri e propri pilastri del benessere collettivo? L’episodio, pur mitigato dall’intervento dell’assessore Giuliano Paterino, evidenzia una carenza strutturale che va ben oltre la necessità di soluzioni emergenziali.
La Uisp Matera, con la voce del suo presidente Michele Di Gioia, lancia un appello a una visione politica più ampia e lungimirante, che riconosca lo sport non come un’attività marginale, ma come un diritto fondamentale sancito dalla Costituzione, un elemento imprescindibile per la salute fisica e mentale, e un potente strumento di inclusione sociale.
Lo sport, infatti, agisce come catalizzatore di capitale sociale, promuovendo relazioni interpersonali, abbattendo barriere culturali e geografiche, e offrendo opportunità a fasce di popolazione spesso marginalizzate, come anziani, disabili e giovani a rischio.
La concezione obsoleta di impianti sportivi come meri “contenitori” di attività deve essere superata.
Questi spazi, se adeguatamente gestiti e valorizzati, possono configurarsi come veri e propri “presìdi sociali”, luoghi di prevenzione primaria, di educazione civica, di sviluppo di competenze trasversali e di promozione della coesione comunitaria.
Immaginate piscine trasformate in centri di riabilitazione, palestre che offrono corsi di formazione professionale, campi da gioco che diventano teatri di incontro intergenerazionale.
La chiave per realizzare questa trasformazione risiede in un cambio di paradigma: abbandonare la gestione centralizzata e frammentata a favore di modelli di co-programmazione e co-progettazione.
Ciò implica un coinvolgimento attivo di tutti gli stakeholder: istituzioni locali, associazioni sportive del territorio, cooperative sociali, scuole, università e, soprattutto, la cittadinanza attiva.
Un approccio partecipativo permette di cogliere le reali esigenze del territorio, ottimizzare l’utilizzo delle risorse disponibili e garantire la sostenibilità nel tempo degli interventi.
Investire nello sport sociale significa investire nel futuro della comunità.
Significa creare opportunità di crescita personale e collettiva, promuovere stili di vita sani e attivi, ridurre le disuguaglianze sociali e migliorare la qualità della vita di tutti.
La Uisp si rende disponibile a collaborare con l’amministrazione comunale per definire una strategia a lungo termine che elevi lo sport sociale a priorità politica, integrando la sua promozione all’interno di un quadro più ampio di politiche pubbliche per il benessere, la salute e la coesione territoriale.
Non si tratta più di “interventi”, ma di una visione strategica, di un impegno costante a costruire una comunità più sana, più inclusiva e più resiliente.








