Proteste a Torino per un futuro più prospero nell’automotive

13 aprile 2024 – 12:12

L’onda delle proteste si è levata con forza nelle strade di Torino, dove una variegata rappresentanza di categorie sociali si è unita per rivendicare un futuro più prospero per il settore automobilistico. Tute blu e colletti bianchi, giovani attivisti del movimento Fridays for Future, sindacalisti provenienti da diverse sigle, rappresentanti istituzionali e persino esponenti della Curia hanno marciato insieme, dimostrando un raro grado di unità e solidarietà. Con una partecipazione stimata intorno alle 12.000 persone secondo le stime sindacali, la manifestazione ha visto un inedito sciopero di otto ore proclamato da sei sigle sindacali principali – Fiom, Uilm, Fim, Ugl, Fismic e i quadri Fiat – che hanno deciso di mettere da parte le divergenze degli ultimi quindici anni per concentrarsi sull’obiettivo comune: chiedere a Stellantis di investire maggiormente e aumentare la produzione nello stabilimento di Mirafiori. La richiesta è chiara: almeno 200.000 nuovi modelli auto devono essere prodotti per evitare il declino economico della città. I lavoratori e le lavoratrici della storica fabbrica sono stanchi della cassa integrazione prolungata, mentre le aziende dell’indotto soffrono per la crisi in corso. Gli operai della Lear, della Delgrosso e della Te Connectivity si uniscono al coro delle richieste insieme alle piccole e medie imprese fornitori del gruppo italofrancese, tutti consapevoli che solo un’immediata azione congiunta potrà salvaguardare il futuro industriale di Torino.

Notizie correlate
Related

Il collega operaio fu arrestato per omicidio, ma non a causa di un incidente sul lavoro.

24 dicembre 2023 - 12:12 Nuovi sviluppi emergono nell'inchiesta sulla...
Exit mobile version