L’episodio violento verificatosi a bordo dell’Intercity 1573 Ventimiglia-Milano ha innescato un’ondata di sdegno e preoccupazione, culminando nella proclamazione di uno sciopero da parte delle principali sigle sindacali del settore ferroviario.
La vicenda, che si è consumata durante la tratta immediatamente precedente all’arrivo nella stazione di Imperia, ha visto un capotreno, intento a mediare tra due passeggeri coinvolti in un alterco, subire un’aggressione fisica.
L’aggressore, in un gesto di inaudita gravità, ha utilizzato un frammento di bottiglia, ferendo il collega.
L’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha permesso di identificare e far scendere i responsabili dall’aereo treno, mentre il capotreno ferito, nonostante le lesioni, ha dimostrato un notevole senso del dovere scegliendo di completare il suo turno di servizio.
Questo gesto, seppur ammirevole, non fa altro che accentuare la gravità dell’accaduto e la necessità di garantire maggiore sicurezza e protezione al personale ferroviario.
Le segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovie, Fast Orsa Ferrovie, attraverso un atto unitario, hanno manifestato la loro profonda indignazione e la ferma condanna di tale comportamento riprovevole, proclamando uno sciopero di otto ore, dalle 9:01 alle 17:00 del giorno successivo.
Questa decisione, volta a rivendicare maggiore attenzione e misure concrete per la salvaguardia della sicurezza sul lavoro, coinvolge l’intero personale degli equipaggi (capi treno e macchinisti) e il personale diretto e indiretto, compresi quadri e amministrativi, operanti all’interno della Direzione Operativa Intercity di Trenitalia, con sede a Genova Piazza Principe.
Lo sciopero non è semplicemente una risposta all’episodio specifico, ma rappresenta una presa di posizione più ampia per denunciare un clima di crescente tensione e la mancanza di adeguate misure preventive per proteggere i lavoratori del trasporto ferroviario.
Si tratta di un appello urgente alla responsabilità delle istituzioni e dell’azienda ferroviaria, affinché si investa in formazione, tecnologie di sicurezza e protocolli di intervento più efficaci, al fine di prevenire il ripetersi di simili episodi e di restituire al personale ferroviario la serenità e la sicurezza necessarie per svolgere il proprio lavoro.
La situazione solleva anche interrogativi più ampi relativi alla gestione della sicurezza sui mezzi di trasporto pubblici e alla necessità di rafforzare il controllo e la vigilanza a bordo, garantendo un ambiente sicuro per tutti i passeggeri e il personale.







