La cruciale arteria stradale Aurelia, che collega l’Italia alla Francia nel tratto Ventimiglia-Ponte San Ludovico, ha subito questa mattina una chiusura totale al traffico veicolare in entrambe le direzioni.
L’intervento, imposto da Anas, si rende necessario per un piano di interventi urgenti e mirati di risanamento e consolidamento delle gallerie Dogana e Balzi Rossi, infrastrutture vitali per la viabilità transfrontaliera.
La sospensione della circolazione, disposta in un’area che si estende dalla rotatoria di Latte fino al confine, avrà una durata prevista fino al 12 maggio, un lasso di tempo che impone una riorganizzazione significativa del traffico e richiede un’attenta gestione delle problematiche correlate.
La chiusura dell’Aurelia, un nodo logistico e umano di primaria importanza, non è un evento isolato ma il risultato di una necessità impellente.
Le gallerie Dogana e Balzi Rossi, pur rappresentando un elemento chiave per il collegamento tra Italia e Francia, presentano criticità strutturali che richiedono interventi di manutenzione approfonditi per garantirne la sicurezza e la durabilità nel tempo.
La scelta di procedere con una chiusura totale, seppur impattante, si giustifica con la volontà di eseguire i lavori in condizioni ottimali, minimizzando i rischi per i lavoratori e la possibilità di interruzioni successive.
Il traffico, deviato sulla storica Aurelia, che rappresenta una via alternativa più tortuosa e meno efficiente, sta affrontando un periodo di adattamento.
Anas ha implementato misure di mitigazione, inclusa un’ordinanza che vieta il transito ai veicoli pesanti superiori alle 7,5 tonnellate diretti verso la Francia attraverso la sezione “alta” dell’Aurelia.
Questa limitazione, sebbene necessaria per la gestione del flusso veicolare sulla vecchia Aurelia, esclude categorie essenziali come il trasporto pubblico, i servizi di igiene urbana, i mezzi di soccorso, le squadre Anas e le imprese di manutenzione specializzate, riconoscendone l’importanza cruciale per la comunità.
Roberto Parodi, consigliere comunale e portavoce dei frontalieri, ha espresso un giudizio positivo sul primo giorno di chiusura, sottolineando come l’organizzazione si sia rivelata più efficiente rispetto alle aspettative iniziali.
Tuttavia, ha evidenziato la necessità di monitorare attentamente la situazione nelle prossime ore, in particolare durante il rientro serale e nelle prime ore del mattino, quando i frontalieri cercano di anticipare la chiusura.
La collaborazione con le autorità francesi, cruciale per la fluidità del transito, si è dimostrata finora efficace, con controlli di frontiera ben gestiti e la disponibilità di una strada alternativa per agevolare il passaggio.
Il minimo impatto del passaggio a livello, appena superato il confine francese, testimonia l’impegno congiunto a limitare i disagi.
L’episodio sottolinea la complessità della gestione del traffico transfrontaliero e la necessità di un approccio coordinato tra le autorità italiane e francesi.
Oltre alle implicazioni logistiche, la chiusura dell’Aurelia ha un impatto significativo sulla vita quotidiana dei frontalieri, che rappresentano una componente essenziale della comunità locale.
La riapertura prevista per il 12 maggio segnerà un ritorno alla normalità, ma il periodo intermedio richiederà pazienza, collaborazione e un costante monitoraggio della situazione.
La sfida principale ora è garantire che il risanamento delle gallerie Dogana e Balzi Rossi sia completato nei tempi previsti, restituendo alla collettività un’infrastruttura sicura, efficiente e all’altezza delle esigenze di un territorio dinamico e interconnesso.








