Il Forte di Santa Tecla a Sanremo si appresta a rinascere, grazie a un ambizioso progetto di riqualificazione esterna che ne restituisce al tessuto urbano l’antica dignità e profondità storica.
Un investimento di oltre 2 milioni di euro, finanziato dal Ministero della Cultura, segna una tappa cruciale nel percorso di valorizzazione di questo significativo complesso fortificato, fulcro di identità per la città dei fiori.
L’intervento, concepito come un’operazione di “restituzione” alla comunità, va ben oltre un semplice restauro estetico.
L’obiettivo primario è quello di integrare organicamente il forte nel contesto urbano, eliminando le barriere architettoniche e creando nuovi spazi di aggregazione sociale.
Come sottolinea la direttrice dei Musei Nazionali Liguri, Alessandra Guerini, si tratta di un’azione volta a consolidare il ruolo del forte come punto di riferimento culturale e sociale per Sanremo.
Il progetto si articola in diverse fasi, con particolare attenzione all’area d’ingresso e alle superfici esterne prospicienti i Giardini Vittorio Veneto e il Piano di Nave.
Si prevede la creazione di un’area di accoglienza più intima e funzionale, pensata come luogo di incontro e di scambio.
Successivamente, sarà oggetto di intervento il cosiddetto “Cortile dell’Ora d’Aria”, con l’intento di riconnetterlo armoniosamente con la piazza di Piano di Nave, ampliandone le opportunità di fruizione pubblica.
L’anno del duecentesettantesimo anniversario dalla costruzione, avvenuta nel 1756, offre un’occasione unica per tornare alle radici del forte, recuperandone l’immagine originaria.
Un’accurata ricerca storico-documentaria, basata sulla consultazione di fonti bibliografiche e planimetrie d’epoca, ha permesso di ricostruire la configurazione originale del complesso.
Tale indagine ha rivelato la presenza di un fossato, originariamente destinato alla difesa, che circoscriveva i lati del forte rivolti verso la città e verso la spiaggia.
Questo elemento, successivamente colmato nella seconda metà dell’Ottocento, ha imposto la costruzione di una scala di collegamento con l’ingresso.
Il direttore del forte, Alberto Parodi, evidenzia come l’intervento si proponga di ristabilire la proporzione originaria dell’architettura, recuperando il rapporto volumetrico tra la fortezza e il terreno circostante.
L’attuale percezione di “abbassamento” dei fronti nord e ovest, parzialmente interrati, sarà mitigata attraverso una riprogettazione che idealmente riporterà alla luce il fossato.
Questo elemento restituirà al forte la sua fisionomia originaria, creando un percorso pedonale accessibile a tutti, che permetterà di raggiungere la struttura sia dai Giardini Vittorio Veneto sia da Piano di Nave.
Il percorso, oltre a valorizzare l’aspetto storico, promuoverà l’accessibilità e l’inclusività, offrendo a tutti la possibilità di fruire di questo importante patrimonio culturale.
Il progetto, dunque, non è solo un’operazione di restauro, ma un atto di restituzione alla città, un’occasione per riscoprire la storia e la bellezza del Forte di Santa Tecla.


