giovedì 22 Gennaio 2026

Liguria, ancora una volta, un mare di solidarietà: 237 tonnellate raccolte.

La Liguria, ancora una volta, si conferma terra di grande solidarietà.
La recente edizione della 29ª Giornata Nazionale della Colletta Alimentare ha visto la comunità ligure mobilitarsi con un impegno straordinario, donando un quantitativo complessivo di 237 tonnellate di alimenti di prima necessità.

Questo risultato, comunicato dal Banco Alimentare, non solo replica i numeri positivi del 2023, ma sottolinea una tendenza consolidata di generosità e attenzione verso le fasce più vulnerabili della popolazione.
Analizzando la distribuzione geografica delle donazioni, emerge un quadro variegato che riflette le dinamiche socio-economiche delle diverse aree regionali.
Genova, cuore pulsante della Liguria, si distingue per il volume più consistente di cibo raccolto, ammontando a 129,5 tonnellate.

All’interno di questa cifra, il contributo del Levante ligure, con le sue sfide specifiche, si attesta a 42,5 tonnellate, evidenziando una mobilitazione capillare che va oltre il centro urbano.

Savona, La Spezia e Imperia contribuiscono in maniera significativa, rispettivamente con 53, 31,5 e 23 tonnellate, ciascuna provincia apportando il proprio contributo alla rete di solidarietà.

Questo straordinario afflusso di alimenti rappresenta una linfa vitale per il Banco Alimentare ligure, che agisce come ponte tra la generosità dei donatori e le necessità concrete di chi vive in condizioni di difficoltà.

Grazie a questa imponente raccolta, l’organizzazione sarà in grado di sostenere, nei prossimi mesi, ben 59.000 individui, garantendo un supporto fondamentale attraverso una rete di 377 enti caritativi convenzionati.

Questi enti, operanti sul territorio, conoscono da vicino le esigenze delle comunità che servono e sono in grado di distribuire gli alimenti in modo efficiente ed equo.

La Giornata della Colletta Alimentare non è solo un momento di raccolta, ma un’occasione per riflettere sul tema della povertà e dell’esclusione sociale.
Il gesto di donare un alimento diventa un atto di cittadinanza attiva, un modo per testimoniare la propria vicinanza a chi si trova in difficoltà e per promuovere una cultura della solidarietà e della responsabilità condivisa.

Il successo di questa edizione rafforza l’importanza di iniziative come questa e l’urgenza di promuovere politiche sociali che contrastino le disuguaglianze e favoriscano l’inclusione di tutti i cittadini.
L’impegno continuo di Banco Alimentare e dei volontari è cruciale per garantire che nessuno sia lasciato indietro.

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