Il nuovo anno del Teatro Pubblico Ligure si apre con un’esplorazione suggestiva, un viaggio intellettuale che affonda le radici nell’epopea omerica, reinterpretata alla luce delle sfide del presente.
Il Teatro Cavour di Imperia si configura come punto di partenza di una riflessione complessa, guidata dalla figura di Ulisse, non come semplice eroe leggendario, ma come archetipo dell’ingegno umano, un modello per navigare le acque incerte dell’era dell’intelligenza artificiale.
Sergio Maifredi, direttore artistico, introduce un percorso che invita a interrogarsi sul significato stesso della conoscenza nell’epoca in cui l’informazione sembra onnipresente e facilmente accessibile.
La provocazione iniziale, posta dal filosofo Simone Regazzoni nel suo intervento “Ulisse, filosofia dell’intelligenza pratica”, si radica in una domanda cruciale: cosa significa indagare la figura di un eroe antico quando siamo sommersi da un oceano di dati e algoritmi?La risposta si cela nella distinzione fondamentale tra sapere e saper fare, un’abilità che Ulisse incarnava pienamente.
L’intelligenza pratica, definita come la capacità di confrontarsi con la complessità del reale, di cogliere le opportunità fugaci e di prendere decisioni ponderate, si rivela un’esigenza pressante.
Siamo un’epoca ricca di informazioni, ma spesso carenti di quella saggezza applicata che permette di trasformare la conoscenza in azione.
“Odissea un racconto mediterraneo”, progetto quindicennale del Teatro Pubblico Ligure, si ripropone con rinnovato vigore, restituendo all’epica omerica una risonanza attuale.
Il ritorno a Ulisse non è un mero esercizio di nostalgia, ma una scelta poetica volta a illuminare il presente con la luce della tradizione.
Le parole di Ulisse, preesistenti a Omero, coesistenti con lui e sopravvissute a lui, costituiscono un filo conduttore che ha accompagnato la costruzione dell’identità umana, una bussola per orientarsi nel labirinto della modernità.
Il percorso “Sulla scia di Ulisse” si sviluppa in un ciclo di incontri e approfondimenti che spaziano dalla storia dell’arte alla filologia, dalla regia alla critica letteraria.
Tra gli ospiti, Lauro Magnani esplora “Immagini per Ulisse”, Sergio Maifredi svela il proprio approccio registico con “Il mio teatro sulla scia di Ulisse”, e Corrado Bologna offre una prospettiva filologica con “Ulisse.
Uno, nessuno e centomila”.
L’itinerario catabatica, un viaggio simbolico negli Inferi, rappresenta un momento di particolare intensità.
Attraversando il regno delle ombre, il pubblico è chiamato a confrontarsi con le voci dei poeti che hanno osato spingersi oltre i confini del pensiero, da Omero a Virgilio, da Dante a Baudelaire, fino a Rimbaud.
L’omaggio a Georges Simenon e al suo “Il Mediterraneo in barca” suggella il legame profondo tra il viaggio omerico e la ricerca di senso nell’uomo contemporaneo, riaffermando come la rilettura dell’Odissea sia una chiave interpretativa del Mediterraneo stesso.
Il ciclo di incontri “Sulla scia di Ulisse” si configura quindi come un percorso di scoperta, un invito a riscoprire le radici della nostra cultura e a confrontarci con le sfide del futuro, illuminati dalla saggezza di un eroe senza tempo.







