martedì 3 Febbraio 2026

Centenario Acerbi: un Cardinale al culmine del suo servizio.

La celebrazione che ha visto il centenario Angelo Acerbi entrare in possesso della chiesa dei Santi Angeli Custodi a Roma rappresenta un evento di straordinaria rilevanza nella storia della Chiesa Cattolica.

Il gesto, compiuto nel giorno del suo onomastico, suggella un percorso sacerdotale e diplomatico ricco di dedizione, testimonianza di fede e, in alcune circostanze, di profonda sofferenza.

Il cardinale Acerbi, nato il 23 settembre 1925 a Sesta Godano, incarna la resilienza e la continuità della missione ecclesiale.

Con 77 anni di sacerdozio e 51 di episcopato alle spalle, la sua presa di possesso, all’età di cento anni e nove giorni, lo rende un caso unico: il primo e finora l’unico cardinale a raggiungere questo traguardo nella storia della Chiesa.
La sua presenza, testimoniata dalla lettura della bolla pontificia da parte del cerimoniere pontificio Monsignor Marco Agostini, simboleggia il legame profondo con il Romano Pontefice, con il quale ha scambiato auguri e assicurato la preghiera collettiva per il suo ministero.

Il rito, permeato di simbolismo, ha visto il cardinale compiere le cerimonie canoniche: il bacio alla croce, la benedizione con l’acqua santa, l’ingresso solenne in processione, sottolineando la sua integrazione nella comunità parrocchiale.

Padre Joby Emmanuel, parroco dei Santi Angeli Custodi, ha esaltato la figura del cardinale come “dono straordinario”, sottolineando la sua capacità di trasmettere serenità e conforto.
La carriera diplomatica del cardinale Acerbi, iniziata nel 1956, lo ha portato a rappresentare il Vaticano in diverse nazioni.

L’esperienza più drammatica fu senza dubbio l’incarico di Nunzio Apostolico in Colombia, durante il quale, insieme ad altri diplomatici, fu tenuto prigioniero per sei settimane dal Movimento 19 de Abril.

Questo evento, pur nella sua tragicità, ha contribuito a rafforzare la sua fede e la sua comprensione della sofferenza umana, valori che continuano a trasmettere attraverso la sua testimonianza.

La sua elevazione al rango cardinalizio da parte di Papa Francesco nel 2024, consacra un percorso di servizio eccezionale.

La presenza di numerosi fedeli, inclusi amici provenienti dalla residenza Santa Marta in Vaticano, ha reso ancora più solenne questa celebrazione, testimoniando il vasto affetto e la stima che il cardinale Acerbi suscita.
L’evento non è solo un momento di festa personale, ma un’occasione per riflettere sulla storia della Chiesa, sul valore del servizio e sull’importanza della resilienza di fronte alle sfide, con la fede come guida costante.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -
Sitemap