Felettino Spezia: un anno di cantiere, un futuro di cura.

Un racconto in movimento, un documentario celebrativo: così si presenta la videoclip realizzata dalla Regione Liguria e Guerrato spa, proiettata presso la Mediateca regionale, per commemorare il primo anno di attività del nuovo cantiere dell’ospedale Felettino della Spezia.
L’iniziativa non è solo una cronaca di lavori in corso, ma una dichiarazione di intenti, un’affermazione della visione strategica di sviluppo sanitario regionale.
L’assessore Giampedrone qualifica l’opera come un pilastro per la Liguria, un punto nodale per la provincia della Spezia, sottolineando come il partenariato pubblico-privato, lungi dall’essere una cessione di servizi essenziali, rappresenti uno strumento cruciale per l’innovazione e l’efficienza nella realizzazione di infrastrutture complesse.

Il progetto si erge come risposta a una storia di immobilismo, segnata dalla precedente interruzione dei lavori e da anni di attesa per la comunità.
Il sindaco Peracchini evoca il sogno che si materializza, un’aspirazione condivisa che prende forma grazie all’impegno e alla lungimiranza della classe dirigente.

Egli attribuisce il successo a un modello di governance, promosso dall’ex Presidente Toti, che si traduce in risultati tangibili e misurabili.

L’assessore Nicolò traccia un parallelo suggestivo con la ricostruzione del ponte Morandi, simbolo della resilienza genovese.

Il confronto evidenzia una continuità di approccio: una leadership attiva, capace di affrontare sfide complesse e di trasformare il dolore in opportunità di crescita.
Il rapido progresso, appena constatato durante un sopralluogo recente, testimonia la dedizione e la capacità di problem solving del team di progetto.
Paolo Cavagnaro, direttore dell’azienda sanitaria locale, definisce il Felettino come ospedale di riferimento per l’intera ASL 5, destinato a concentrare servizi specialistici di elevata complessità, con particolare attenzione all’assistenza integrata e alla chirurgia avanzata.
Questo ruolo centrale implica una significativa riorganizzazione delle risorse e una ridefinizione dei percorsi di cura.
Fabrizio Cardone, commissario alla costruzione, enfatizza la difficoltà intrinseca dell’impresa, descrivendo un anno fa come un terreno inerte, privo di strutture.

Il successo raggiunto è frutto di una sinergia operativa, un’alchimia tra competenze diverse che ha permesso di superare ostacoli apparentemente insormontabili.

Egli ricorda come le fondazioni rappresentino sempre la fase più critica di ogni costruzione, un momento di massima vulnerabilità che richiede precisione e rigore.
Il cronoprogramma prevede la visibilità del secondo piano entro la prossima festività pasquale, con un incremento del ritmo costruttivo di un piano ogni 45 giorni, un’ambizione che riflette la determinazione a rispettare le scadenze.

L’assessore Giampedrone proietta lo sguardo al futuro, annunciando l’avvio della progettazione per il nuovo ospedale di Santa Corona e, successivamente, per le strutture di Taggia, Galliera ed Erzelli.

Queste iniziative si configurano come obiettivi strategici per il sistema sanitario regionale, elementi imprescindibili per garantire un’offerta di servizi equa e accessibile a tutti i cittadini.
La videoclip, pertanto, non è solo un resoconto del passato, ma un manifesto del futuro, un invito a condividere la visione di una Liguria più sana e resiliente.

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