giovedì 22 Gennaio 2026

Giovani e armi: allarme Save the Children, un trend in crescita.

L’emergenza che coinvolge i giovani italiani e il possesso di armi non convenzionali – un fenomeno in preoccupante escalation – si rivela, con dati inediti, una ferita aperta nel tessuto sociale.
L’analisi preliminare di una ricerca Save the Children, condotta in stretta sinergia con le istituzioni preposte alla tutela dei minori, il Dipartimento di Giustizia Minorile e, grazie al contributo fondamentale del Servizio di Analisi Criminale, con il Ministero dell’Interno, dipinge un quadro allarmante.

Nel lasso di tempo compreso tra il 2019 e il 2024, si è assistito a un incremento vertiginoso delle segnalazioni relative a minori in possesso di oggetti contundenti e strumenti potenzialmente pericolosi: una progressione che, passando da 778 a 1946 casi, testimonia una profonda trasformazione, o forse una deriva, nel panorama della marginalità giovanile.

La spinta di questo trend, lungi dall’attenuarsi, ha visto un’accelerazione drammatica nel primo semestre del 2025, con ben 1096 segnalazioni.
Questi numeri, di per sé eloquenti, non devono essere interpretati isolatamente.

Dietro ogni segnalazione si celano storie individuali, spesso segnate da fragilità familiari, difficoltà scolastiche, influenze negative da parte del contesto di provenienza e, non ultimo, la crescente esposizione a modelli culturali distorti veicolati attraverso i media e le piattaforme digitali.

Il possesso di coltelli, noccoliere, mazze, catene e, in alcuni casi, perfino storditori elettrici, non è solo una questione di illegalità, ma è un sintomo di una più ampia crisi di socializzazione e di sicurezza percepita.

La ricerca Save the Children, che analizzerà a fondo le cause di questo fenomeno e proporrà strategie di prevenzione e intervento mirate, sottolinea la necessità di un approccio multidisciplinare.
Non è sufficiente reprimere il comportamento deviante; è fondamentale intervenire sulle radici del problema, rafforzando il tessuto sociale, offrendo opportunità di crescita e sviluppo positivo ai giovani e promuovendo una cultura della legalità e del rispetto.
L’indagine promette di fornire elementi chiave per comprendere le dinamiche sottostanti e di suggerire azioni concrete a livello educativo, sociale e istituzionale, con l’obiettivo di invertire questa tendenza preoccupante e di restituire ai giovani un futuro di opportunità e serenità.

La collaborazione tra istituzioni e associazioni, con il coinvolgimento attivo delle famiglie e delle comunità, si configura come l’unico strumento efficace per affrontare questa sfida complessa e delicata.

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