Un nuovo fulcro culturale e sociale si prepara a illuminare il panorama urbano della Spezia, trasformando l’ex officina Fitram in un complesso polifunzionale che estende e arricchisce l’offerta della già apprezzata biblioteca Beghi.
L’iniziativa, presentata ufficialmente presso Palazzo Civico, rappresenta una risposta concreta alle necessità di una comunità giovane e dinamica, mirando a creare un luogo di aggregazione che trascenda i confini dello studio e della lettura tradizionale.
Il progetto, concepito dal rinomato designer navale Francesco Paszkowski, ambisce a configurare uno spazio vitale, capace di stimolare la creatività, favorire l’apprendimento collaborativo e offrire opportunità di espressione artistica per tutti.
La visione si articola in diverse aree funzionali: una sala convegni di notevoli dimensioni, progettata per ospitare eventi di rilevanza istituzionale e congressuale, con una capienza minima di 400 posti, affiancata da una sala prove e di registrazione professionale, pensata per supportare la produzione musicale, audio-visiva e la sperimentazione artistica.
L’ampliamento non si limita all’interno.
Si prevede la creazione di spazi esterni dedicati al tempo libero e alla socializzazione, inclusi un’area giochi per l’infanzia e un’ampia area verde di pregio, in dialogo armonioso con il contesto paesaggistico e architettonico circostante, in osservanza delle direttive della Soprintendenza ligure delle belle arti.
La connettività con le infrastrutture esistenti, tramite il sottopasso di Via Carducci che collega la struttura ai parcheggi di Via del Popolo e Piazzale Pozzoli, garantirà accessibilità e fluidità di movimento.
Sebbene la candidatura a “Città della Cultura” non abbia portato al riconoscimento formale, il processo ha generato un’iniezione di risorse e una cruciale sinergia con il Ministero della Cultura, concretizzandosi nella visita di funzionari di Roma che hanno seguito da vicino lo sviluppo del progetto.
Questo impulso ha permesso di consolidare una visione lungimirante, orientata alla creazione di un polo culturale versatile e inclusivo.
Le attività del nuovo complesso, previste per il 2026, si focalizzeranno su quattro macro-aree: eventi istituzionali e congressuali, ricerca culturale, produzione artistica e attività di formazione.
Questo approccio multidisciplinare mira a rispondere a un bisogno percepito nella comunità, fornendo una piattaforma per l’innovazione, la creatività e lo scambio di idee.
Il costo complessivo, pari a 1,8 milioni di euro, sarà interamente sostenuto dal Comune della Spezia, testimoniando l’impegno dell’amministrazione a investire nel futuro culturale e sociale della città.
L’iniziativa si configura dunque come un investimento strategico per il rafforzamento dell’identità urbana e per l’offerta di servizi avanzati alla cittadinanza.


